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Imparare dalle catastrofi

Uno scorcio del villaggio di Gondo dopo la catastrofe ambientale che lo colpì e che causò la morte di 13 persone

(Keystone Archive)

Per meglio valutare il rischio di catastrofi naturali, degli istituti federali propongono di istituire in tutta la Svizzera delle mappe delle zone a rischio.

Un investimento impegnativo e costoso, che sul lungo periodo risulta però vantaggioso perché permette di gestire meglio casi di crisi come quelli di Gondo (VS) e del Ticino.

Queste le conclusioni del rapporto sulle intemperie dell'ottobre 2000, presentato martedì a Berna dall'Ufficio federale delle acque e della geologia (UFAEG) e dall'Istituto federale di ricerca per la foresta, la neve e il paesaggio (FNP).

Le misure prese negli ultimi anni hanno effettivamente permesso di evitare danni ancora più ingenti, hanno detto gli esperti: lo conferma ad esempio il confronto fra inondazioni di Briga del 1993 e la situazione registrata nella località vallesana durante le piene del 2000.

swissinfo e agenzie

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