Inquinamento senza precedenti a Ginevra per il fiume Allondon

Le autorità ginevrine puntano il dito contro gli impianti di depurazione delle acque francesi, non sempre attivi al cento per cento Keystone

Un prodotto tossico riversato da una stazione di depurazione francese ha ucciso un migliaio di pesci del fiume Allondon, a Ginevra, un corso d'acqua classificato fra i più belli d'Europa. La pesca e i bagni sono provvisoriamente vietati.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2001 - 17:42

Confermando la notizia data mercoledì dalla «Tribune de Genève», il dipartimento ginevrino dell'ambiente rileva che si tratta di una «catastrofe ecologica senza precedenti, la peggiore subita finora dal fiume. Questo inquinamento ha annientato in una notte tutti gli sforzi di risanamento intrapresi dalle autorità ginevrine».

Il prodotto particolarmente tossico, non ancora identificato, è stato riversato la notte tra lunedì e martedì dalla stazione di depurazione di Saint-Genis (F). Gli inquirenti francesi tentano di determinare la natura del prodotto e la sua provenienza.

Le autorità ginevrine non esitano dal canto loro a mettere in dubbio l'efficacia delle stazioni di depurazione francesi, «i cui efflussi non sono mai puliti al 100%». Ginevra critica anche l'insufficienza degli impianti, «destinati ad una popolazione cresciuta del 300% in dieci anni, nel solo Pays de Gex».

Un protocollo di accordo transfrontaliero concluso nel 1997 ha istituito il quadro legale delle discussioni volte a regolare la questione del risanamento delle acque usate della regione, «ma nulla è ancora stato intrapreso», osserva la portavoce del dipartimento ginevrino dell'ambiente, Christina Meissner.

Secondo Ginevra, la soluzione ideale consiste nell'allacciare le acque usate francesi ad una stazione costruita in Svizzera, in riva all'Arve o al Rodano. «Il suo costo è però superiore a quello del risanamento degli impianti attuali», sottolinea la portavoce.

swissinfo e agenzie

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