L'Argentina chiede assistenza giudiziaria alla Svizzera

L'ex-presidente argentino Menem mentre viene trasportato in elicottero dalla sua villa al palazzo di giusizia per essere interrogato Keystone

L'Argentina si è rivolta alla Svizzera nel quadro delle indagini contro l'ex-presidente Carlos Menem. Le autorità di Buenos Aires hanno chiesto assistenza giudiziaria e il blocco dei conti bancari di Menem.

Questo contenuto è stato pubblicato il 18 agosto 2001 - 12:05

A Berna sarebbero giunte tre richieste di assistenza giudiziaria in relazione a tre diversi procedimenti penali. È quanto ha rivelato il portavoce del ministero elvetico della giustizia Folco Galli, confermando una notizia diffusa sabato dal quotidiano "Neue Zürcher Zeitung". Dal momento che le informazioni sono insufficienti, le autorità federali non hanno però ancora potuto agire.

Il primo procedimento penale riguarda un traffico illegale di armi. La procura pubblica argentina accusa l'ex-presidente Menem di essere stato a capo di un'organizzazione illegale che avrebbe esportato armi verso Ecuador e Croazia tra il 1991 e il 1995. Nel quadro delle transazioni Menem avrebbe intascato anche delle tangenti.

Gli altri due procedimenti penali riguardano l'ipotesi di arricchimento illecito da parte dell'ex-segretario generale del governo Menem, Alberto Kohan, e dell'attuale ministro dell'economia Domingo Cavallo.

Nella sua rogatoria, l'Argentina chiede alla Svizzera di bloccare preventivamente i conti che possono essere messi in relazione ai procedimenti penali in questione. Le informazioni contenute nelle richieste di assistenza sarebbero però insufficienti perché la Svizzera possa attuare delle misure preventive, ha detto Folco Galli.

swissinfo e agenzie

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