La cooperazione svizzera si installa a Cuba

L'intervento della DSC andrà soprattutto a favore della produzione di canna da zucchero Keystone

La Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) aprirà un ufficio a Cuba in settembre. I cambiamenti in senso democratico osservati dalla DSC hanno eliminato le ultime riserve della Confederazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2000 - 14:25

Un accordo di cooperazione deve essere ratificato entro la fine dell'anno. Nel frattempo, un coordinatore si recherà sul posto per valutare il tipo di cooperazione possibile: lo ha affermato la portavoce Sarah Grosjean, confermando un'informazione del giornale friburghese «La Liberté».

Il progetto pilota dovrebbe durare tre anni, durante i quali Berna sosterrà progetti agricoli, incentrati soprattutto sulla produzione e l'immagazzinamento di zucchero, una delle principali derrate di esportazione dell'isola caraibica.

In particolare verrà messo l'accento sulle tecnologie rispettose dell'ambiente. La DSC tenterà inoltre di promuovere le iniziative di sviluppo locale e il dialogo democratico.

L'agenzia umanitaria del Dipartimento federale degli affari esteri è già presente a Cuba, con un contributo annuo che ammonta attualmente a 1,3 milioni di franchi.

Il tipo di aiuto proposto da Berna non contravviene alla cosiddetta legge Helms-Burton, che attribuisce agli Stati Uniti il diritto di emettere sanzioni contro le imprese che operano sull'isola.

swissinfo e agenzie

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