La crescita dei salari minimi rallenta

Il settore dei servizi è fra i peggio retribuiti (foto: Christian Flierl / Pixsil) Christian Flierl

I salari minimi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro sono cresciuti negli ultimi tre anni. Ma, rispetto al 2002, gli adattamenti al rialzo sono meno frequenti.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 luglio 2006 - 13:16

Secondo l'Ufficio federale di statistica, questa tendenza concerne sia le persone senza una formazione di base che i lavoratori qualificati.

A partire dal 2002, gli adeguamenti dei salari minimi stabiliti nei contratti collettivi di lavoro (CCL) sono diminuiti costantemente. «Dal 2002 al 2005 la frequenza delle rivalutazioni dei salari minimi per un ammontare di 50 e più franchi è progressivamente calata, passando dal 38 per cento nel 2003 al 24 per cento nel 2004, per scendere ulteriormente al 19 per cento nel 2005», rileva l'Ufficio federale di statistica (UST) in un rapporto pubblicato lunedì.

Lavoratori non qualificati

Per la categoria delle persone non qualificate (senza formazione professionale o con una formazione acquisita esclusivamente nell'azienda), l'aumento più elevato della paga minima è stato di 335 franchi lordi mensili nel 2003, di 501 franchi nel 2004 e di 113 franchi nel 2005. Per questa categoria di lavoratori, il salario lordo minimo nel 2005 si fissa fra i 2200 e i 4200 franchi mensili a seconda dei rami economici.

I più sfavoriti sono i settori dell'industria e abbigliamento, alberghiero, della ristorazione e dei trasporti terrestri, dove il salario medio è inferiore ai 3000 franchi. Sempre secondo i dati del 2005, la retribuzione raggiunge valori più elevati per chi è attivo nella fabbricazione di macchinari e apparecchi meccanici (3654 franchi) e nelle costruzioni (4167 franchi). Nella metà dei rami considerati resta, tuttavia, compreso tra 3000 e 3500 franchi.

Lavoratori qualificati

Per le persone qualificate (con un tirocinio concluso certificato da un attestato di capacità professionale), lo stipendio minimo medio si situa tra 2800 e 5300 franchi.

All'interno di questa categoria, i salari sono inferiori ai 3500 franchi nei trasporti terrestri, nelle industrie alimentari, nella fabbricazione di autoveicoli, nel commercio al dettaglio, negli alberghi e ristoranti, nei servizi personali e nell'industria dell'abbigliamento. Superava invece i 4500 franchi nelle costruzioni e nelle attività finanziarie.

Negli altri rami d'attività, ovvero in oltre la metà dei rami economici considerati, si situano fra i 3500 e i 4500 franchi.

Lavoratori altamente qualificati

Tra i 3400 e i 7000 franchi è invece il salario minimo medio delle persone altamente qualificate (formazione professionale superiore certificata da un diploma professionale superiore e più).

I rami di attività che presentano i valori più bassi sono i trasporti terrestri (4320 franchi), gli alberghi e ristoranti (3804 franchi) e i servizi personali (3423 franchi).

Situazione completamente diversa, invece, per quanto riguarda i salari minimi medi nelle attività finanziarie (6984 franchi). Negli altri rami d'attività il salario minimo resta compreso tra 4500 e 5500 franchi.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Secondo l'Ufficio federale di statistica, circa il 50% dei lavoratori in Svizzera ha un contratto collettivo di lavoro.
Nel 2005, il 19% dei salari minimi fissati nelle CCT sono aumentati di almeno 50 franchi.
Nel 2003, questo aumento concerneva il 38% dei salari.
Per i lavoratori non qualificati, l'aumento più alto concesso lo scorso anno non superava i 113 franchi lordi (contro 501 franchi nel 2004).

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In breve

I contratti collettivi di lavoro sono accordi scritti stipulati fra organizzazioni di salariati e singoli padroni o organizzazioni padronali, che determinano le condizioni di lavoro e regolano i rapporti reciproci dei Partner sociali.

Essi fissano tra l'altro un salario minimo di lavoro. Salario minimo che altrimenti la legislazione elvetica non prevede come diritto.

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