La giornata internazionale del bosco per riflettere sulla biodiversità

La giornata internazionale del bosco è un'occasione per riflettere sull'importanza delle foreste e sul grave problema della loro distruzione a livello mondiale Keystone

"Bosco e salute": era questo il tema della Giornata internazionale del bosco celebrata mercoledì. In Svizzera per la primna dal 1995 lo scorso anno le condizioni del patrimonio boschivo sono nettamente peggiorate. Lo ha rilevato recentemente l'inventario Sanasilva 2000, dal quale emerge che tre alberi su dieci presentano un diradamento della chioma superiore al 25 percento.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 marzo 2001 - 13:52

Il diradamento delle chiome degli alberi svizzeri è dovuto a diversi fattori, tra i quali la siccità primaverile, la tempesta Lothar ed i notevoli carichi ambientali generati dall'uomo con immissioni di acidi e di azoto che risultano tuttora eccessive. Immissioni che, a lungo termine, potrebbero comportare l'acidificazione del suolo, il dilavamento delle sostanze nutritive ed un'alimentazione squilibrata degli alberi.

Il bosco svizzero, come ha confermato a swissinfo Marco Delucchi responsabile dell'Ufficio foreste del Canton Ticino, è però uno dei meglio conservati a livello europeo. Questo perché - come ha precisato il nostro interlocutore - "la Svizzera ha un terzo della propria superficie boscata, nella quale si trova un bosco o una foresta che èmolto vicina a quella naturale. Sono soprattutto i boschi di montagna - ha continuato Marco Delucchi - dove i ritmi sono molto lenti nei quali l'evoluzione è rimasta al suo primitivo naturale".

Il motto di questa giornata internazionale del bosco vuole mettere in risalto gli aspetti salutari e di svago del bosco in una società definita dall'Internet e da tempi molto frenetici. "Nel bosco - ha aggiunto Marco Delucchi - con la funzione di svago si può ritrovare la calma, godere dell'aria pura e di quella libertà di movimento che non esiste al di fuori del bosco".

Nei prossimi trent'anni il dieci percento della superficie forestale svizzera dovrebbe divenire zona protetta. Una metà sarà costituita da riserve naturali, l'altra metà da riserve con funzioni particolari di conservazione. Lo indica un comunicato dell'Ufficio federale dell'ambiente, delle foreste e del paesaggio (UFAFP), diramato in occasione della giornata internazionale del bosco che si celebra mercoledì.

Cantoni e Confederazione hanno definito in comune l'obiettivo di trasformare in zona protetta il dieci percento della superficie forestale elvetica. Scopo principale della politica forestale svizzera è di favorire la biodiversità.

Oltre a riserve a protezione integrale, dove la natura è lasciata al proprio corso, i Cantoni delimiteranno superfici per la conservazione di specie minacciate. In questo caso l'uomo interverrà con moderazione sulla dinamica del bosco, ad esempio consentendo alla luce, con tagli puntuali, di penetrare fino al suolo per favorire varietà eliofile.

I Cantoni e la Confederazione veglieranno a che la scelta delle superfici protette corrisponda alla diversità naturalistica dei paesaggi regionali. In linea di principio la politica forestale svizzera non intende opporre boschi produttivi a boschi protetti: si vuole promuovere una selvicoltura che per l'insieme del paese conservi foreste vicine allo stato naturale e multifunzionali.

L'accesso alle riserve forestali sarà generalmente consentito alla popolazione, indica il comunicato dell'UFAFP. Localmente agli escursionisti potrebbe essere chiesto di non abbandonare i sentieri, ad esempio per proteggere siti di riproduzione o nidificazione. Nelle riserve non si troveranno capanne e focolai, già sufficientemente presenti in altri boschi.

In occasione della giornata internazionale del bosco, l'organizzazione ambientalista Greenpeace ricorda il problema della distruzione delle foreste a livello mondiale. Anche la Svizzera, ammonisce Greenpeace, partecipa al disboscamento: negli ultimi anni è aumentata l'utilizzazione di legna proveniente da piantagioni abusive. L'organizzazione ecologista invita inoltre imprese e consumatori a acquistare solo legno con il marchio «Forest Stewardship Council» (FSC).

swissinfo e agenzie

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