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La locomotiva USA traina l'economia Svizzera

La locomotiva USA riprende a tirare l'economia globale (foto FFS)

Il Segretariato di Stato per l’economia (seco) conferma, con un tocco di fiducia in più, le sue previsioni di crescita economica del 1,5% per l’anno prossimo.

Come sempre il motore della ripresa globale è costituito dall'economia americana.

Per il 2003 le previsioni indicano ancora complessivamente una lieve flessione del prodotto interno lordo reale. La domanda interna e le esportazioni mostrano una crescita debole e l'occupazione diminuisce di conseguenza.

Ma gli analisti del seco sono un po’ meno pessimisti rispetto ad agosto di quest’anno circa il mercato del lavoro: per il 2004 si attendono un tasso di disoccupazione del 3,9%, contro il 4% per il 2003.

Per l’intera durata dell’anno la Svizzera resta dunque in leggera recessione, con una diminuzione del prodotto interno lordo dello 0,3%. Ma la crescita del 1,5% per l’anno prossimo si profila più sicura.

Bene Usa, Giappone e paesi emergenti

L'economia mondiale si trova in una fase di ripresa grazie a diversi fattori. Ciò che rallentava erano in particolare gli aumenti eccessivi emersi durante il boom degli anni '90.

La situazione attuale è stata influenzata anche, ma non solo, dai crolli delle borse (che ora si stanno però riprendendo) dal 2000 in avanti. Ma i problemi attuali erano dovuti soprattutto alla mancanza di ripresa negli USA, dovuti al calo dei consumi e alle incertezze congiunturali.

Ora sembrano ridursi progressivamente e la politica economica di tipo espansivo, (con tassi d’interesse a livelli molto bassi) introdotta all'inizio del 2001 comincia a mostrare i suoi effetti.

Se il calo congiunturale ha colpito in maniera generalizzata paesi e regioni, la ripresa non mostra ancora un carattere unitario.

Come sempre il motore della ripresa globale è costituito dall'economia americana. La crescita registrata negli Usa nel terzo trimestre di quest'anno - un 7,2% che non si vedeva da lustri - è un'ottima notizia non solo per il presidente americano George Bush.

Proprio la competitività del dollaro oltre ai picchi registrati nei consumi, grazie ai rimborsi fiscali hanno rilanciato la locomotiva Usa dopo il trauma dell' 11 settembre 2001 (data degli attacchi contro le Torri Gemelle e il Pentagono), dando un colpo di frusta alle esportazioni.

Ma anche in Giappone recentemente si è assistito ad un andamento inaspettatamente favorevole e nei paesi emergenti la dinamica economica si è rafforzata.

L’area euro marcia sul posto

Nei Paesi UE di nuova adesione, paesei che come le Repubbliche Baltiche e la Polonia entrano ufficialmente nell'Ue nel 2004, la produzione cresce in maniera elevata e costante. Nell'area dell'euro invece hanno prevalso le tendenze alla stagnazione. Anche per questa zona economica si profilano dei miglioramenti, sebbene il tasso forte dell'euro costituisca un freno.

In Svizzera si profila dunque una crescita, soprattutto grazie all’effetto “dopante” delle attività elvetiche negli Stati Uniti.

Ma anche una ripresa nella zona euro è una condizione indispensabile come pure una politica monetaria oculata in Svizzera: in altre parole il franco non deve diventare troppo forte.

swissinfo e agenzie

In breve

Gli Usa hanno fatto registrare una crescita spettacolare nel terzo trimestre di quest'anno: più 7,2%. La più importante degli ultimi 19 anni.

L’effetto “dopante” della ripresa negli Usa si farà sentire anche sull’economia elvetica.

1,5% il tasso di crescita previsto per il 2004 dal seco.

Il tasso di disoccupazione dovrebbe scendere dal 4 al 3,9%.

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