La maturità professionale vittima del suo successo

Quasi il 18& degli apprendisti decide di continuare gli studi per ottenere la maturità professionale Keystone

La maturità professionale festeggia i suoi 10 anni. Il numero delle persone in possesso di questo titolo di studio continua a crescere, così come quello di chi frequenta le Scuole universitarie professionali (SUP).

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 aprile 2004 - 18:17

Ma proprio l’aumento di studenti è tra le cause dei grossi problemi finanziari delle SUP.

Formazione: una parola d’ordine per un paese come la Svizzera dove gli esseri umani e le loro competenze sono la risorsa più importante. Eppure anche la formazione non sfugge alla mannaia federale, ben intenzionata a ridurre le spese e contenere il deficit.

Le ultime ad essere confrontate con questa dura realtà sono state le Scuole universitarie professionali (SUP). Di fronte alla prospettiva di un buco da mezzo miliardo di franchi, sono state costrette dalla Confederazione e dai cantoni a mettere il piede sul freno.

Una situazione paradossale, se si considera che l’aumento dei costi è originato proprio dal crescente successo che le SUP riscontrano tra gli studenti. Più sono gli iscritti, più sono le spese. A ciò si aggiungono i costi generati dalla riforma di Bologna e dalla necessità di ampliare le infrastrutture.

Per contrastare questa situazione e ridurre il deficit previsto per il 2007 da 500 a 50 milioni di franchi, la Confederazione e i cantoni hanno elaborato un piano d’azione. Le misure previste? Aumento delle tasse d’iscrizione – che raggiungeranno in futuro i 1600 franchi l’anno –, nessuno sconto sulle prestazioni fornite a terzi, invito a lavorare in modo da coprire i costi.

10 anni di maturità professionale

Il successo registrato oggi dalle SUP è la diretta conseguenza di un’iniziativa lanciata nel 1994: la creazione della maturità professionale federale. La Confederazione voleva in questo modo aprire la strada verso le scuole universitarie professionali agli apprendisti.

Si trattava inoltre di dare una boccata d’aria alla formazione professionale, che all’epoca era in crisi, e frenare la corsa alla maturità liceale. In tutti i cantoni, infatti, si costatava un aumento degli iscritti al liceo e, di conseguenza, dei certificati di maturità che davano accesso alle università classiche.

Con la creazione della maturità professionale, la Confederazione voleva rispondere alla necessità di promuovere la formazione professionale senza frustrare le capacità intellettuali dei futuri apprendisti.

«Si voleva che la formazione professionale tornasse ad attrarre i giovani», spiega a swissinfo Aldo Widmer, segretario generale della Commissione federale per la maturità professionale, «anche quelli motivati ed in grado di prestare più di quanto viene richiesto in una normale scuola per apprendisti».

Università parallele

L’introduzione della maturità professionale ha permesso inoltre di alleggerire la pressione sulle università classiche che rischiavano di dover introdurre un numerus clausus in diverse facoltà. Con le SUP si è infatti creato un sistema universitario parallelo che risponde alle esigenze dell’economia e che forma dei richiestissimi ingegneri.

Oggi il certificato di maturità professionale rappresenta il biglietto d’entrata alle SUP. La prospettiva di poter proseguire gli studi spinge molti giovani, che avrebbero le capacità per frequentare un liceo ma che non vogliono passare tutto il loro tempo sui banchi di scuola, a scegliere la via della maturità professionale.

Si tratta di ragazzi per i quali il lato pratico delle cose ha una grande importanza. «È evidente che giovani con questo profilo sono molto graditi alle imprese», costata Aldo Widmer. Non è un caso se, anche in un periodo di crisi come questo, chi ha in tasca una maturità professionale o si è diplomato ad una SUP trova facilmente lavoro.

Meglio di quanto ci si aspettasse

L’idea della maturità professionale si è rivelata vincente. Nel 1994, quando venne introdotta, il Consiglio federale stimava che dopo il tirocinio, il 10% circa dei giovani avrebbe scelto di continuare la formazione per ottenere la maturità.

Nel 1994 sono stati distribuiti 241 certificati di maturità professionale. Nel 2003, il loro numero è salito a 9011, una cifra che equivale al 17,8% dei diplomi di fine di tirocinio. L’obiettivo iniziale del Consiglio federale è stato dunque abbondantemente superato.

Oggi, il 10% dei ragazzi di una stessa annata raggiunge la maturità professionale e il 16% la maturità liceale. Con queste percentuali la Svizzera si situa nella media europea.

Coordinare pur restando diversi

La maturità professionale è gestita dalla Confederazione. Ma questo, secondo Aldo Widmer, non entra in collisione con l’autonomia di cui godono i cantoni in ambito di formazione professionale. La Confederazione stabilisce un regolamento generale e dei programmi quadro, «spetta poi ai cantoni applicare queste norme».

Resta da risolvere il problema del passaggio da un percorso “professionale” ad un percorso “classico”. Finora la maturità professionale garantiva solo l’accesso alle SUP. Ora, grazie ad una specie di passerella, i confini tra SUP e università non dovrebbero più essere invalicabili.

La passerella consiste in un esame integrativo che verrà introdotto nel 2005. Superato questo esame, i giovani in possesso di una maturità professionale avranno accesso a tutte le università.

In senso inverso, la passerella esiste già da tempo. Chi è in possesso della maturità liceale può iscriversi ad una SUP dopo aver assolto un periodo di pratica professionale di un anno.

swissinfo

Fatti e cifre

9011 certificati di maturità professionale distribuiti nel 2003 (1994: 241)
35'000 gli iscritti alle Scuole universitarie professionali nel 2004
Per il 2007 si calcola un aumento del 16% degli iscritti
500 milioni: il deficit delle SUP previsto per il 2007, per contenerlo sono state varate misure di risparmio per 450 milioni

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In breve

La maturità professionale, che festeggia quest’anno il decimo anniversario di vita, è una formazione generale e approfondita che integra il curriculum professionale di base.

Per ottenere il diploma si devono frequentare almeno 1440 lezioni. Tutti i tipi di maturità professionale comprendono lezioni nelle sei materie di base: prima lingua nazionale, seconda lingua nazionale, storia e istituzioni politiche, economia politica / economia aziendale / diritto e matematica.

Gli studi possono avere un indirizzo tecnico, commerciale, artistico, artigianale, scientifico-naturalistico o sociosanitario.

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