La storia del clima nei laghi ghiacciati

I laghi ghiacciano con quasi 10 giorni di ritardo rispetto a 150 anni fa: nella foto il lago di Silvaplana in Engadina Keystone

La temperatura atmosferica media è aumentata di quasi due gradi negli ultimi 150 anni. Lo afferma un gruppo di studiosi che ha analizzato informazioni storiche su laghi e fiumi svizzeri e di altri paesi dell'emisfero nord.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 settembre 2000 - 09:14

Il lago di Costanza è teatro di un'antichissima, spettacolare tradizione religiosa: fin dal IX secolo, un'immagine della Madonna viene trasportata dalla sponda svizzera a quella tedesca, e viceversa, da un gruppo di pellegrini che attraversano a piedi la superficie gelata delle acque.

La processione è un evento eccezionale. Si è verificata poche decine di volte nell'arco di oltre un millennio, perché raramente l'inverno è tanto freddo da coprire l'intero bacino con uno spesso strato di ghiaccio. I resoconti storici dei pellegrinaggi sul lago Costanza sono una fonte di informazioni preziosa per gli scienziati che studiano i cambiamenti climatici.

David Livingstone, ricercatore dell'Istituto federale di scienze ambientali di Dübendorf, ha esaminato questi e altri dati sul congelamento e il disgelo dei bacini e dei corsi d'acqua svizzeri. Ha potuto così verificare che negli ultimi 150 anni la temperatura media dell'atmosfera nell'emisfero settentrionale è aumentata di quasi due gradi.

Livingstone ha collaborato con un gruppo internazionale di esperti che hanno raccolto informazioni su 26 laghi e fiumi in Svizzera, Finlandia, Russia, Giappone, Canada e Stati Uniti. Gli scienziati hanno scoperto che la stagione fredda si è accorciata in tutto l'emisfero. Oggi il congelamento delle acque si verifica in ritardo di quasi dieci giorni rispetto a 150 anni fa, mentre il disgelo è in anticipo di quasi nove giorni.

Secondo i calcoli degli esperti, simili cambiamenti sono dovuti ad un aumento della temperatura media di 1,8 gradi centigradi. I risultati dello studio, pubblicati sull'ultimo numero della rivista Science, sembrano confermare l'ipotesi del riscaldamento globale dovuto all'effetto serra, dal momento che negli ultimi 150 anni, con la rivoluzione industriale, l'inquinamento atmosferico è aumentato bruscamente in Europa e Nord America.

Non tutti, però, condividono queste conclusioni. Alcuni scienziati ritengono che il progressivo riscaldamento del nostro pianeta sia un fenomeno naturale, provocato da variazioni periodiche dell'attività solare.

Maria Cristina Valsecchi

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