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La Svizzera chiude il fondo per l'Olocausto

Documenti di un sopravvissuto all'Olocausto.

(Fondo svizzero per le vittime dell'Olocausto)

Ultimo atto per il Fondo speciale a favore delle vittime dell'Olocausto bisognose d'aiuto. Il Consiglio federale lo ha sciolto formalmente.

Il Fondo era nato nel 1997 sullo sfondo delle discussioni sul ruolo della Svizzera nella seconda guerra mondiale.

Un terzo dei 12 milioni ancora a disposizione saranno versati alla Croce Rossa Svizzera (CRS), che li impiegherà per assicurare a lungo termine i servizi ambulatoriali in favore delle vittime di guerra e della tortura.

Il contributo permetterà di ampliare l'ambulatorio di Berna, che si occupa ogni anno di 130-150 pazienti con un budget annuo di quasi 1,3 milioni di franchi, e di creare succursali nella Svizzera romanda e a Zurigo.

In futuro potranno beneficiare dell'offerta di assistenza non solo i rifugiati riconosciuti residenti in Svizzera, ma anche altre vittime di guerra o della tortura, scrive in una nota il Dipartimento federale dell'interno (DFI).

8 milioni per un'organizzazione ebraica

Gli altri otto milioni di franchi saranno messi a disposizione della World Jewish Restitution Organization (WJRO) di Gerusalemme. L'organizzazione s'impegnerà a destinare circa nove decimi dell'importo ad opere sociali per le vittime dell'Olocausto bisognose d'aiuto. Un decimo andrà invece alla ricerca, all'educazione e al ricordo dell'Olocausto.

Una somma residua di 950'000 dollari sarà accantonata per le operazioni di versamento rimaste in sospeso a causa di difficoltà riscontrate nel reperimento degli indirizzi dei beneficiari, in seguito al loro decesso o a contenziosi sull'eredità.

Tutti gli atti del Fondo saranno consegnati all'Archivio federale. Per i lavori che potrebbero rendersi ancora necessari in seguito a nuove richieste di terzi provenienti dall'estero sarà istituito uno sportello presso il Dipartimento federale delle finanze e il Dipartimento federale degli affari esteri.

Un fondo nato tra le polemiche

Scopo del Fondo speciale, istituito dal governo il 26 febbraio 1997 ai tempi delle polemiche sul ruolo della Svizzera nella Seconda guerra mondiale e presieduto da Rolf Bloch, era di assegnare ai sopravvissuti della Shoah bisognosi d'aiuto le donazioni delle banche, dell'industria e delle compagnie d'assicurazione elvetiche nonché della Banca nazionale.

In cinque anni e mezzo di attività, esso ha distribuito circa 300 milioni di franchi ad oltre 300mila sopravvissuti alle persecuzioni naziste, per lo più persone fra i 73 e gli 83 anni residenti in oltre 60 paesi. Ognuno ha ricevuto tra i 600 e i 2000 franchi.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Il Fondo è stato istituito nel 1997;
Distribuiti circa 300 milioni di franchi;
Rolf Bloch ne era il Presidente;
4 milioni del patrimonio residuo andranno alla Croce Rossa;
8 milioni alla WJRO di Gerusalemme.

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