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La voglia di movimento aumenta, ma lentamente

La strada per portare tutti gli svizzeri a fare dello sport è ancora lunga

(Keystone)

Una buona parte della popolazione pratica dello sport; solo un terzo lo fa regolarmente. L’Ufficio federale dello sport vede concretizzati alcuni traguardi auspicati, ma vuole di più.

Sono soprattutto gli svizzeri tedeschi a brillare. Più incline all’inerzia invece la popolazione di lingua italiana e francese.

La politica per lo sport federale non è indirizzata esclusivamente allo sport d’élite, ma cerca piuttosto di tenere in movimento la nazione intera. In definitiva, «lo sport ha tutta una serie di effetti positivi sulla salute e la qualità di vita», ricordano gli specialisti di Macolin, la località sede del centro svizzero per lo sport.

Nel quadro di uno screening periodico – denominato «Indagine sulla salute in Svizzera» (ISS) – l’Ufficio ha presentato giovedì uno studio che illustra il rapporto fra gli svizzeri e il movimento fisico.

Chi si muove e quando?

Sulla base dei dati raccolti nel 2002, esce un’immagine che i responsabili definiscono «confortante», anche se da un lato la situazione è peggiorata rispetto ai primi anni Novanta.

Fra il 1992 ed il 1997, infatti, la quota di persone che svolgevano poco sport, cioè meno di una volta alla settimana, era aumentata di quasi un 4%. Ma negli ultimi cinque anni si è riusciti ad invertire la tendenza. In cifre reali questo vuol dire che solo il 27% è veramente attivo, ottenendo un effetto preventivo contro le malattie cardiovascolari e altri acciacchi articolari.

Il 39,4 % della popolazione pratica coscientemente dell’attività che porta a sudare, anche se in modo irregolare; tutti gli altri non fanno abbastanza.

In particolare il 19 % della popolazione deve essere considerato del tutto inattivo. Questa cifra è in discesa, rispetto ai rilevamenti dello scorso decennio. Qui l’Ufficio federale identifica il maggiore successo delle sue campagne a favore dello sport.

Latini più sedentari

Nella valutazione quantitativa si dimostrano poi alcuni aspetti particolari. I primi della classe si dimostrano gli svizzero tedeschi. Nella Svizzera romanda ed in quella italiana invece la carenza di movimento è più marcata.

La valutazione mostra pure che con l’aumentare dell’età l’abitudine a svolgere attività fisica tendenzialmente diminuisce. Un livello inferiore alla media contraddistingue la popolazione straniera, mentre non si rilevano differenze sostanziali fra donne e uomini.

Programmi per il futuro

«Il comportamento della popolazione nei confronti dell’attività fisica è ormai uno dei principali indicatori per definire la politica svizzera nel campo dello sport», comunica l’Ufficio federale dello sport (UFSPO).

L’elevato grado di carenza di movimento sottolinea infatti la necessità delle misure di promozione dell’attività fisica già avviate nell’ambito della «Concezione del Consiglio federale per una politica dello sport in Svizzera».

«Fa comunque piacere poter rilevare il successo di offerte quali «Allez Hop» e «Active-online», elaborate ed avviate negli anni scorsi», si compiace l’Ufficio federale dello sport.

L’obiettivo perseguito dal governo rimane quello di stabilizzare il numero delle persone fisicamente attive, per poi in un secondo momento aumentarlo dell’un per cento all’anno.

swissinfo

Fatti e cifre

allenati 27,0 % della popolazione svizzera
attivi regolarmente 8,9 % della popolazione
attivi irregolarmente 25, 6 % della popolazione
parzialmente attivi 19,1 % della popolazione
inattivi 19,4 % della popolazione

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In breve

Già dal 1992 nell’Indagine sulla salute in Svizzera (ISS), commissionata ogni cinque anni dall’Ufficio federale di statistica, vengono raccolti dati relativi al comportamento nei confronti dell’attività fisica.

Con un nuovo sistema di rilevamento, i nuovi dati raccolti sono più dettagliati e permettono una distinzione precisa dell’attività fisica individuale della popolazione.

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