Le esportazioni di orologi svizzeri hanno ripreso a salire

Industria orologiera svizzera di nuovo col vento in poppa nel settore delle esportazioni Keystone Archive

Le esportazioni di orologi svizzeri sono aumentate in luglio, dopo il rallentamento osservato dall'inizio dell'anno. L'export è infatti cresciuto del 14,9 per cento rispetto al luglio del 2000, per un valore complessivo dei 978 milioni di franchi. Calcolata in numero di articoli venduti, la progressione è stata del 10,5 per cento. Lo ha reso noto martedì la Federazione dell'industria orologiera svizzera (FH).

Questo contenuto è stato pubblicato il 28 agosto 2001 - 11:32

Le esportazioni non sembrano tener conto del rallentamento economico su determinati mercati, osserva la FH. Le forniture agli Stati Uniti tuttavia registrano un calo del 6,2 per cento nei primi sette mesi del 2001, a 918,8 milioni di franchi.

Da inizio anno l'export dell'orologeria, settore che occupa più di 37.000 persone, ha segnato una progressione dell'8,7 per cento, superando la soglia di 6 miliardi di franchi (6,054).

Tra inizio gennaio e fine luglio, per Hong Kong è stata rilevata una crescita dell'8,9 per cento (a 868,3 milioni di franchi), per il Giappone un incremento del 19 per cento (a 628,9 milioni). Il mercato italiano ha fatto registrare un volume di 479,5 milioni (più 1,6 per cento),quello tedesco di 420,8 milioni (più 7,1 per cento) e quello francese di 407,1 milioni (più 20,8 per cento).

swissinfo e agenzie

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