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ll Consiglio federale, l'11 settembre e la crisi di Swissair

L'"annus terribilis" 2001 ha lasciato il segno anche nel rapporto di gestione

(swissinfo.ch)

Le gravi crisi che hanno caratterizzato il 2001 hanno sconvolto anche l'agenda del governo. Lo conferma il rapporto di gestione.

Swissair, gli attentati negli Stati Uniti e l'incendio nella galleria del San Gottardo hanno sconvolto l'agenda 2001 del Consiglio federale. Hanno mostrato i limiti della pianificazione governativa, si legge nel rapporto di gestione del governo, pubblicato lunedì. Per tutti questi motivi, l'esecutivo ha raggiunto solo la metà degli obiettivi che si era prefissati.

Il 2001 ha rivelato in modo drammatico i limiti del prevedibile, scrive ancora il Consiglio federale. Gli avvenimenti inattesi hanno posto la Svizzera di fronte a sfide importanti. Ci si è visti costretti ad adattare le priorità. Dei 18 obiettivi fissati, il governo ne ha raggiunti 9 e altri 8 solo in parte. La legge sulle lingue - ultimo obiettivo - non è ancora nemmeno stata presentata.

Dopo gli attentati dell'11 settembre, il Consiglio federale ha dovuto intensificare la sua partecipazione alla lotta contro il terrorismo internazionale e si è allineato a varie risoluzioni e convenzioni dell'ONU. Ha vietato l'organizzazione Al Qaida e adottato provvedimenti per impedire l'attività di gruppi terroristici sul territorio svizzero.

La "sfida Swissair"

Il governo ha inoltre trasmesso agli intermediari finanziari la lista, allestita dagli Stati Uniti, di persone e organizzazioni i cui conti andavano bloccati. Ma gli attentati negli USA hanno anche inferto il colpo di grazia a Swissair, già in preda a grosse difficoltà finanziarie.

Di fronte al grounding della compagnia aerea, il Consiglio federale ritiene d'aver «assunto un ruolo cruciale nella gestione della crisi». Per «garantire la posizione della Svizzera nella rete aerea internazionale, proteggere i vantaggi concorrenziali, conservare il know-how ed evitare licenziamenti massicci», il governo ha sborsato 2,1 miliardi.

Per il Consiglio federale la gestione di questa crisi «è un esempio di cooperazione riuscita tra Stato ed economia privata». Ma questi avvenimenti inattesi - afferma ancora il rapporto di gestione - mostrano anche che occorre accordare maggiore attenzione all'analisi strategica della situazione mondiale.

Obiettivo a lungo termine: l'adesione all'UE

Per il resto, le grandi linee definite per la legislatura 1999- 2003 sono sempre valide. Così il Consiglio federale pone ancora l'adesione all'Unione europea tra gli obiettivi a lungo termine. Per il momento, l'estensione delle relazioni con l'UE passa attraverso gli accordi bilaterali. Un nuovo round, concernente dieci dossier, è stato aperto nel 2001.

Tra gli altri grossi temi che hanno occupato il governo lo scorso anno figurano la riforma dell'esercito, la perequazione finanziaria, l'organizzazione giudiziaria e la direzione dello Stato. Ha pure presentato progetti di revisione delle leggi sull'assicurazione invalidità, disoccupazione, sugli stupefacenti e sui cartelli.

Il rapporto di gestione è sottoposto per approvazione alle Camere. Il parlamento dovrà prendere atto anche dei rapporti di gestione delle commissioni federali di ricorso, dei Tribunali federali, nonché di un rapporto concernente mozioni e postulati.

swissinfo e agenzie


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