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Lo sci scommette su Ambrosi Hoffmann

Ambrosi Hoffmann, a Torino per conquistare una medaglia

(Keystone)

Il discesista grigionese è senza dubbio una delle speranze più sicure, in grado di conquistare una medaglia svizzera ai Giochi olimpici di Torino.

Già quattro anni fa, a Salt Lake City, Hoffmann era stato il migliore svizzero nella disciplina della discesa libera, ottenendo un diploma.

Salt Lake City, Utah, Stati Uniti: 2 mila 399 atleti in provenienza da 78 paesi si erano dati appuntamento per disputare, nel mese di febbraio del 2002, i 19esimi Giochi olimpici invernali. Ambrosi Hoffmann era lì.

Sono passati quattro anni, ma i ricordi sono ben fissati nella memoria. "Quell'evento – racconta lo sportivo grigionese, alle sue prime Olimpiadi – è stato magnifico. La vita nei villaggi, i siti alpini, il tempo: tutto era perfetto, eccezion fatta per i miei risultati".

Sulla neve di Snowbasin, lo svizzero impegnato nella discesa libera era giunto ottavo, mentre la vittoria era andata all'austriaco Fritz Strobl. Una prestazione, riconosciuta con un diploma, che Hoffmann giudica ancora oggi insufficiente, benché sia stato il primo degli svizzeri in questa disciplina.

Voglia di riscatto

A Torino Ambrosi Hoffmann (28 anni) non intende affatto giocare un ruolo di secondo piano. "Il mio obiettivo – afferma – è chiaramente una medaglia, in discesa oppure nel Super Gigante".

E l'impresa non è utopica. Lo sciatore, originario di Davos, ha cominciato molto bene la stagione, raggiungendo l' obiettivo minimo nella sua prima corsa in Super G con il quarto posto.

"In questa disciplina va tutto a meraviglia. Sono molto soddisfatto – confida – sia per la mia condizione fisica, sia per il materiale di cui dispongo".

Sebbene sia leggermente in secondo piano per quanto riguarda la discesa, Ambrosi Hoffmann - assieme al bernese Bruno Kernen e al vallesano Didier Défago – resta il migliore nelle prove di velocità. E, proprio per questo, a Torino sentirà una certa pressione sulle spalle.

"Si tratta però – precisa Hoffmann - di una situazione che motiva. Un pubblico numeroso, delle aspettative elevate da parte mia hanno il potere di galvanizzarmi, di mettermi le ali".

Il profumo della vittoria

Confrontato con qualche piccola difficoltà all'esordio della sua carriera – che lo hanno spinto a tornare, nella stagione 2000-2001, in Coppa europea - oggi il grigionese si presenta maturo, pronto ai grandi apputamenti.

Regolarmente nei primi posti da cinque stagioni, Ambrosi Hoffmann è quindi ad un passo del successo. Quello successo che, costantemente, sembra fuggire da lui. E che gli ha solo concesso, come migliore risultato, un secondo posto nel 2002.

"Sento però di avere le capacità per impormi. Con un pizzico di fortuna in più e maggiore audacia da parte mia – afferma – il colpo grosso lo posso senz'altro tentare".

"Ma se tutti questi parametri non si presenteranno, sarà dura, perché per ora non ho ancora il livello per arrivare primo solo in base alle mie qualità sportive".

Due occasioni da non perdere

Il 12 febbraio (discesa libera) e il 18 (Super G) saranno i momenti da non mancare: Ambrosi Hoffmann avrà due possibilità per toccare il cielo con un dito e raggiungere il firmamento sulla neve olimpico di Sestrières, dove si svolgono le gare maschili di sci alpino.

"Affronterò questa corsa – precisa Hoffmann - come qualsiasi altra. Che sia una corsa di allenamento, una prova di Coppa del mondo o dei Giochi olimpici, do sempre il meglio di me stesso". Succeda quel deve succedere.

swissinfo, Raphael Donzel
(traduzione e adattamento dal francese Françoise Gehring)

Fatti e cifre

In Coppa del mondo nessuna vittoria per Hoffmann
4 volte sul podio: in discesa (secondo nel 2002, terzo nel 2004 e 2005) e in Super G (terzo nel 2005)
Ottavo nella classifica (discesa) della Coppa del mondo 2004
Ottavo nella discesa alle Olimpiadi di Salt Lake City

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In breve

Ambrosi Hoffmann è nato il 22 marzo 1977 a Davos, nei Grigioni. E' stato campione svizzero juniores di discesa libera (1995 e 1996) e, sempre nella stessa categoria, campione del mondo nel 1996.

Disputa la sua prima gara in Coppa nel mondo nel 1996, ma dopo un rendimento modesto torna in Coppa europea (2000-2001). La sua forma, progressivamente in netta crescita da cinque stagioni, si rispecchia anche nei risultati.

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