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Messaggio contro l'esclusione nella giornata dell'handicappato

Gerald R. Metroz vicino al cartellone della campagna lanciata da Pro Infirmis all'inizio di dicembre per sensibilizzare l'opinione pubblica elvetica sulla sorte dei 500 mila handicappati svizzeri Keystone

Le barriere che escludono gli handicappati dal mondo del lavoro vanno eliminate. Questo l'appello del presidente della Confederazione Adolf Ogi lanciato domenica in occasione della giornata internazionale della persona handicappata.

Questo contenuto è stato pubblicato il 03 dicembre 2000 - 13:06

Quest'anno il tema scelto per celebrare la giornata internazionale delle persone handicappate è l'integrazione dei disabili sul lavoro. Ancora troppe persone, infatti, sono escluse dal mondo del lavoro a causa di una menomazione, come ha sottolineato il presidente della Confederazione elvetica Adolf Ogi in un appello pubblico. L'attività lavorativa ricopre un ruolo preponderante nella società: non è solo fonte di reddito, ma contribuisce anche ad affermare la propria identità, scrive il presidente della Confederazione elvetica.

Le aziende devono quindi dar prova di coraggio e creatività ed assumere collaboratori handicappati. Le esperienze positive nel passato sono già numerose. Secondo la cositutuzione federale - ha ricordato - nessuno deve essere svantaggiato a causa di un handicap fisico o psichico, ma troppe persone sono escluse dalla vita lavorativa a causa delle loro invalidità.

Questa situazione è ancora più dolorosa in una società dove il lavoro rappresenta anche una ricerca di identità, sottolinea il presidente della Confederazione.

Le varie manifestazioni e le discussioni in programma durante questa giornata internazionale, dedicata agli handicappati, costituiscono perciò un primo passo per esprimere solidarietà ai disabili e favorire il dialogo.

swissinfo e agenzie

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