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Micheline Calmy-Rey accolta da Nicolas Sarkozy

Micheline Calmy-Rey e Nicolas Sarkozy dinnanzi all'entrata dell'Eliseo

(Keystone)

Il capo di Stato francese ha ricevuto all'Eliseo la presidente della Confederazione nell'ambito di un incontro ufficiale consacrato, in particolare, ad alcuni dossier internazionali.

Al centro delle discussioni tra Micheline Calmy-Rey e Nicolas Sarkozy figuravano il dramma degli ostaggi in Colombia, la vertenza sul programma nucleare iraniano e il futuro della rete televisiva francofona TV5.

La presidente della Confederazione è stata ricevuta giovedì in pompa magna a Parigi dal presidente della Repubblica francese Nicolas Sarkozy.

Le autorità francesi hanno schierato la guardia repubblicana per accogliere Micheline Calmy-Rey, in occasione del primo incontro di un membro del governo svizzero con il capo di Stato francese, eletto nella primavera scorsa.

Nel corso dell'incontro, durato circa un'ora, i due presidenti si sono soffermati su varie questioni di politica europea e di attualità internazionale, tra cui il contenzioso sul programma nucleare iraniano e la sorte degli ostaggi catturati dalla guerriglia in Colombia.

Mediazione in Colombia

Al termine dell'incontro, la presidente della Confederazione ha dichiarato dinnanzi ai media che "la Francia, la Svizzera e la Spagna stanno lavorando congiuntamente per ottenere la liberazione di un certo numero di persone sequestrate da anni in Colombia".

La Svizzera è implicata, come mediatrice, nel dialogo di pace avviato nel paese sudamericano tra il governo di Bogotà, da una parte, e i ribelli dell'Esercito di liberazione nazionale (ELN) e delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC), dall'altra. Da questi negoziati si attende nei prossimi mesi, quale primo passo concreto, uno scambio di prigionieri.

La presidente della Confederazione ha tuttavia ammesso che il canale privilegiato per i negoziati è al momento quello del presidente venezuelano Hugo Chavez, il quale sarà accolto a sua volta la settimana prossima a Parigi.

Divergenze sull'Iran

Per quanto riguarda il dossier iraniano, Micheline Calmy-Rey ha ricordato che la Svizzera e la Francia sono contrari alla proliferazione di armi di distruzione di massa. Secondo la presidente della Confederazione, la vertenza con Teheran va in ogni caso risolta con mezzi diplomatici.

"Possiamo porci la domanda, se puntare sull'uso della forza o sul rafforzamento delle sanzioni possa permettere un approfondimento del dialogo con l'Iran", ha dichiarato Micheline Calmy-Rey.

Nicolas Sarkozy, che non ha rilasciato dichiarazioni dopo l'incontro con la sua ospite, è favorevole a un rafforzamento delle sanzioni contro l'Iran, paese sospettato di volersi dotare di armi nucleari.

Contenuti più entusiasmanti

Stando alla ministra degli affari esteri, Parigi e Berna hanno inoltre manifestato l'intenzione di rafforzare le relazioni bilaterali.

"Finora conoscevo il presidente francese solo attraverso il telefono. Oggi abbiamo quindi cercato di dare un contenuto un po' più entusiasmante alle nostre relazioni, per migliorare la collaborazione comune", ha affermato Micheline Calmy-Rey.

La presidente della Confederazione ha evocato inoltre con Nicolas Sarkozy il futuro della rete televisiva TV5. Mentre la Svizzera intende sostenere anche in futuro questa emittente francofona, la Francia sembra intenzionata a rivedere il suo impegno.

Il governo francese preferisce infatti puntare sulla nuova rete d'informazione France-24, che dovrebbe promuovere la politica e la lingua francese nel mondo, nel tentativo tra l'altro di contrastare il dominio delle reti anglofone, quali la CNN.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

In Francia vivono oltre 170'000 cittadini svizzeri, di cui circa 140'000 hanno la doppia nazionalità.
In Svizzera risiedono circa 160'00 cittadini francesi.

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