Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Mucche in vacanza per sfuggire alla siccità

Nuova esperienza: centinaia di bovini sono all'alpe per sfuggire alla siccità

(Keystone)

I prati dell’altipiano sono a secco. Una soluzione permette di superare la crisi: il bestiame sale all’alpe.

Attualmente la situazione sembra sotto controllo, ma nei prossimi la crisi del foraggio potrebbe farsi seria. I contadini temono spese e perdite straordinarie: il prezzo della carne potrebbe crollare.

I veterinari consigliano di trattare gli animali come si trattano gli umani: con le alte temperature è necessario bere a sufficienza e mangiare in maniera equilibrata. Ma in questa stagione di fuoco, le ridenti campagne dell’altipiano elvetico si sono trasformate in avare lande bruciate dal sole.

La siccità impone dunque delle soluzioni innovative. Già ora infatti, in ampie regioni da Ginevra al lago di Costanza, il foraggio scarseggia drammaticamente e i bovini non possono essere sfamati adeguatamente.

Bovini in montagna!

Per questo, molti allevatori hanno agito: caricati su camion, gli animali hanno raggiunto i prati delle Alpi. Rispondendo alla disponibilità dei colleghi alpigiani, diverse centinaia di bovini approfittano così di inaspettate vacanze in montagna. In verità anche lì la siccità si fa sentire, ma i rari temporali di quest’estate si sono concentrati sulla corona delle montagne; lì dunque la situazione è meno acuta.

Un tempo era la ferrovia a portare gli animali verso la montagna. Oggi si ritiene più adeguato il trasporto su gomma: «Gli animali di pianura dovevano marciare per ore fino alla stazione e le condizioni sui vagoni erano peggiori di quelle nei camion. Inoltre in Svizzera bastano poche ore per raggiungere il traguardo», precisa Urs Schneider dell'Unione svizzera dei contadini per placare i dubbi degli animalisti.

Ma una volta arrivati in montagna si pongono altri problemi: «Le mucche di pianura non sono abituate ai pendii impervi. Nei primi giorni i pastori devono fare particolare attenzione per evitare cadute rovinose», commenta un operatore della Federazione agricola della Svizzera centrale coinvolto nell’azione.

Ma, passata la fase di rodaggio, anche i bovini della pianura si adattano alle nuove condizioni montane del canton Nidwaldo o dell’Oberland Bernese. Sono ormai diverse centinaia di capi ad aver trovato una insperata residenza straordinaria tutto compreso: paesaggi mozzafiato, ruscelli rinfrescanti e aria fine.

Soluzioni per evitare la crisi

Con questo stratagemma è stato possibile limitare l’impiego fuori stagione di foraggio commerciale, ma nei prossimi mesi la situazione non sembra voler migliorare. La fienagione non ha portato ai risultati sperati: poche precipitazioni frenano la crescita dell’erba e i fienili sono ancora semivuoti.

I contadini sono costretti ad acquistare il foraggio all’estero. «Soprattutto il sud della Germania è meno toccato dalla siccità e la fienagione ha portato a risultati soddisfacenti», commenta Urs Schneider. È da lì che i commercianti di foraggio si riforniscono e l’associazione di categoria annuncia già richieste record.

«Ma comperare il foraggio è molto caro», ricorda Urs Schneider. Per dare sollievo alla situazione, un accordo fra contadini e Confederazione ha portato ad un dimezzamento delle tasse d’importazione dei foraggi. Attualmente la richiesta è alta, ma lo sgravio fiscale permette di contenere il prezzo. Nei prossimi mesi però la cosa potrebbe cambiare: «Anche in Francia, Spagna e Italia il foraggio scarseggia e un aumento improvviso dei prezzi non è da escludersi», temono gli esperti.

Prima al macello

Per questo la soluzione è una: macellare manzi e vitelli prima dell’inverno, stagione in cui gli animali sono nelle stalle e vivono di foraggio. Il problema: troppa carne sul mercato potrebbe far cadere i prezzi e rovinare definitivamente la situazione dei contadini elvetici.

Il cantone dei Grigioni ha già preso misure per evitare la marea di carne: con un contributo straordinario si sostiene chi porta subito gli animali al macello. «Gli animali hanno meno tempo di crescere, ma il mercato può ancora assorbire la carne Così si compensa la perdita sul peso», afferma ancora Schneider.

Una serie di comitati di crisi, composti da esperti cantonali, federali e di categoria, sta comunque seguendo attentamente il caso. Già l’agricoltura è confrontata ad una situazione economica cronicamente difficile. La siccità potrebbe mettere in ginocchio non solo l’agricoltura, ma anche l’allevamento bovino.

swissinfo, Daniele Papacella

In breve

Per molti allevamenti della pianura, l’estate in montagna è tradizione. Normalmente non si tratta di mucche da latte, ma piuttosto di giovani animali destinati alla produzione di carne.

Ma in questa stagione secca, gli animali trasportati verso gli alpeggi della Svizzera centrale, di Friburgo e dell’Oberland bernese. Diverse centinaia di bovini sono in «villeggiatura straordinaria». Molte regioni registrano già il «tutto esaurito».

L’inverno potrebbe invece portare nuovi problemi. La mancanza di foraggio potrebbe portare a macellazioni straordinarie e dunque ad un crollo del prezzo della carne.

Fine della finestrella


Link

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

×