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Nuova stagione, nuova formula, vecchi padroni

Si riapre la caccia ai campioni svizzeri del Grasshoppers di Zurigo (www.gcz.ch)

Allacciate i parastinchi. Indossate maglietta e scarpe coi tacchetti. È iniziata la stagione del calcio svizzero. Un campionato in tutto e per tutto nuovo.

Unico elemento di continuità con il passato: il probabile duello al vertice tra i titani del pallone rossocrociato, Basilea e Grasshoppers.

Metà luglio. Caldo torrido, vacanze, abbronzature, grill, bagni in laghi, piscine o fiumi. E…calcio d’élite.

Il fischio d’inizio del campionato svizzero è infatti in programma per mercoledì 16 luglio alle 19.30. Le 10 compagini regine sono tornate sui terreni di gioco. Partita la serie A? Macché, ora si parla di Super League!

Serie A o B sono concetti superati. Da quest’anno la Swiss Football League (SFL), che sostituisce la vecchia Lega Nazionale, si compone di Super League (ex LNA) e di Challenge League (ex LNB).

Nuovi anche i contenuti. Nella Super League, sparisce la famosa barra dell’ottavo posto che, fino allo scorso anno, divideva il girone per il titolo da quello per la retrocessione. Le 10 squadre si affronteranno in quattro turni all’italiana per un totale di 36 partite.

Il primo in classifica sarà campione, l’ultimo subirà l’onta della relegazione diretta, sostituito dal vincitore della Challenge League. Quest’ultima si svolgerà secondo una formula addirittura rivoluzionaria. “Una novità mondiale per un campionato”, conferma a swissinfo Jean-François Kurz, presidente della SFL.

Nella lega cadetta, 16 squadre si affronteranno infatti in 30 incontri di andata e ritorno sul modello della Coppa UEFA. La vittoria varrà tre punti, il pareggio uno. In più il vincitore della doppia sfida, secondo le regole delle coppe europee ad eliminazione diretta, riceverà due punti supplementari.

Un prodotto meglio vendibile

Perché questi cambiamenti? In parte per meglio distinguere la lega principe da quella destinata alla formazione dei giovani. Fondamentalmente si tratta però di meglio impacchettare e commercializzare il prodotto calcio in Svizzera.

“Come altre federazioni, siamo sempre alla ricerca di nuove entrate finanziarie da distribuire ai club”, rileva Jean-François Kurz.

“Grazie al nuovo concetto siamo riusciti a concludere un contratto di sponsoring (con Axpo, l’importante società energetica della Svizzera orientale) per la Super League. Non posso rivelare le cifre, ma si tratta di un importo elevato, mai raggiunto in passato”.

Tuttavia, al momento dell’annuncio della pomposa ridenominazione inglese dell’ex Lega nazionale, in molti avevano storto il naso.

Critiche che il presidente della SFL rimanda al mittente: “Che lingua avremmo potuto utilizzare? Se avessimo optato per il tedesco, i romandi ed i ticinesi si sarebbero lamentati. E viceversa. Con la quinta lingua nazionale, l’inglese, restiamo neutri”. Problemi svizzeri.

Super campionato, migliore qualità?

La nazionale sta ottenendo ottimi risultati. Lo scorso anno il Basilea ha fatto stravedere in Champions League. Ed i campioni svizzeri del Grasshoppers potrebbero fare altrettanto in questa stagione. Dietro di loro c’è però poco di …super.

Signor Kurz, come la mettiamo con la qualità del prodotto? “Beh, faremo quel che potremo. Quel che è certo è che disporremo di due campionati, Super e Challenge Leagues, sani dal punto di vista societario e finanziario”.

E non è poco, ricordando le retrocessioni a tavolino (Sion) ed i dolorosi fallimenti (Lugano, Losanna) di pochi mesi fa. Ora, il totale dei debiti delle 26 squadre iscritte ai due campionati d’élite è inferiore a quello di una qualsiasi squadra di vertice spagnola.

“Disponiamo di regolamenti precisi e quest’anno li abbiamo applicati alla lettera. Anche per l’attribuzione delle licenze alle varie società”, precisa Kurz.

L’eterna sfida

Super o no, a livello di sostanza cambierà poco. Con grande probabilità, il nuovo campionato (e l’accesso alla lucrosa Champions League per la stagione successiva) se lo giocheranno nuovamente i dominatori delle passate stagioni. Dal punto di vista svizzero, veri e propri colossi: i campioni del Grasshoppers Zurigo e i rossoblu di Basilea.

“Penso proprio che sarà così”, dice Eugen Desiderato, portavoce delle cavallette zurighesi. “Noi proveremo, come sempre, a restare ai vertici per difendere il nostro titolo. Ed è verosimile che, anche quest’anno, pure i renani saranno là davanti fino alla fine”.

Grasshoppers o Basilea, Basilea o Grasshoppers. A meno che qualcuno tra i “piccoli” riesca a tirar loro qualche imprevisto sgambetto. Eh già. D’altra parte anche le compagini minori, a partire da mercoledì, sono diventate super…

swissinfo, Marzio Pescia

Fatti e cifre

Fischio d'inizio per la SUPER LEAGUE: 16 luglio, ore 19.30;
10 squadre nella SUPER LEAGUE: Grasshoppers, Basilea, Zurigo, Neuchâtel Xamax, Servette, Wil, San Gallo, Young Boys, Thun, Aarau;
Fino allo scorso anno, la LNA comprendeva 12 squadre;
Budget maggiori: Basilea (30 milioni), Grasshoppers (15 milioni);
Budget minori: Aarau (3.8 milioni), Thun (2.9 milioni);
Fischio d'inizio per la CHALLENGE LEAGUE: 18 luglio, ore 19.30;
Squadre partecipanti: Bellinzona, Bulle, Baden, Vaduz, Chiasso, La Chaux-de-Fonds, Concordia, Wohlen, Delémont, Yverdon, Kriens, Winterthur, Meyrin, Malcantone Agno, Sciaffusa, Lucerna (e forse Sion).

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