Nuovo passo sulla via della normalizzazione delle relazioni con Belgrado

La Svizzera vuole compiere un ulteriore passo verso la normalizzazione delle relazioni con la repubblica federale Jugoslava. Il Consiglio federale ha deciso di reintegrare questo paese nel sistema generalizzato delle preferenze tariffarie. Inoltre, Albania e Bosnia.-Erzegovina godranno del libero accesso al mercato svizzero per quel che riguarda molti beni agricoli e industriali.

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 gennaio 2001 - 11:36

La Jugoslavia era stata esclusa dal sistema nel 1998 al momento delle repressioni dell'esercito serbo nel Kosovo, ricorda oggi in una nota il Dipartimento federale dell'economia (DFE). Le economie serba e montenegrina hanno molto sofferto a causa dell'embargo decretato dall'ONU.

Nell'ambito del suo aiuto ai paesi dell'Europa del Sud-Est, la Svizzera desidera inoltre promuovere il commercio con l'Albania e la Bosnia-Erzegovina. Per una durata limitata di tre anni il nostro paese accorderà loro le stesse preferenze tariffarie riconosciute ai paesi più poveri.

I prodotti industriali provenienti da questi due paesi saranno esenti da dazi. I prodotti agricoli saranno pure esonerati nell'ambito dei contingenti tariffari, ad eccezione dei prodotti ritenuti sensibili per la Svizzera.

Queste misure fanno parte di un pacchetto elaborato dal DFE per favorire lo sviluppo economico ed una maggiore integrazione di questi paesi, in modo da garantire una maggiore stabilità nella regione dei Balcani.

swissinfo e agenzie

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