Ogni anno sulle Alpi elvetiche oltre 5 mila incidenti di montagna

L'impreparazione ed il non perfetto stato dei materiali sono alcune delle cause degli oltre 5 mila 500 incidenti che si registrano ogni anno sulle montagne svizzere Keystone

Nonostante l'ottima rete elvetica di sentieri di trekking e di montagna, ogni anno in Svizzera ben 5.500 escursionisti sono vittime di infortuni. Solo quest'anno sono morte in montagna oltre 50 persone, di cui un quarto gitanti. Campagna di sensibilizzazione dell'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI) sui pericoli in montagna.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 agosto 2001 - 12:39

Molti degli incidenti che si registrano in montagna potrebbero essere evitati con una buona preparazione, un equipaggiamento idoneo ed una condotta prudente, come ha sottolineato mercoledì l'Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), mettendo in guardia dalle insidie che si celano ad alta quota.

Una preparazione seria, ricorda l'UPI, comprende la programmazione minuziosa ed accurata del tempo necessario per l'escursione e la determinazione del percorso. Bisogna inoltre informarsi sullo stato dei sentieri e sulle condizioni meteorologiche. In caso di nebbia improvvisa o di forti piogge, una carta in scala 1:25.000 ed una bussola possono salvare la vita.

Per equipaggiamento idoneo, precisa l'UPI, si intendono indumenti caldi, anche se a valle regnano temperature estive, un impermeabile, scarponi o scarpe da trekking, nonché cibo e, soprattutto, bevande a sufficienza. Si consiglia inoltre di iniziare l'escursione la mattina presto per disporre del tempo necessario in caso di emergenza o di soste impreviste.

La vetta o la meta previste non devono essere raggiunte ad ogni costo. Se non ci si sente in forma e se le condizioni meteo sono instabili, è meglio tornare indietro, ripercorrendo preferibilmente la strada già fatta. In caso di temporale, trovare immediatamente un riparo sicuro, per esempio un rifugio con parafulmine. Evitare inoltre i luoghi più esposti ai fulmini, come le cime, le zone più umide o gli alberi isolati.

L'UPI ricorda infine che gli incidenti sono spesso dovuti a cadute su terreni impervi: bisogna quindi evitare di abbandonare i sentieri, arrischiandosi su vie sconosciute. L'opuscolo «Escursionismo in montagna, ma sicuro!» contiene informazioni più dettagliate e può essere richiesto gratuitamente presso: UPI, «Escursionismo, casella postale 3001 Berna, oppure presso il sito Internet www.upi.ch.

swissinfo e agenzie

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