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Passo avanti verso un carburante ecologico

Lo schema della reazione molecolare scoperta al Poli di Losanna (Foto: EPFL)

Delucidata, da un gruppo di ricerca del Politecnico federale di Losanna, una tappa fondamentale nel meccanismo di estrazione dell’idrogeno dal gas metano.

La scoperta rende più efficiente il processo di produzione di questo carburante del futuro.

“Il risultato della nostra scoperta contraddice chiaramente uno dei modelli teorici utilizzati in chimica ed in fisica”.

Il professor Thomas Rizzo, del Laboratoire de chimie physique moléculaire del Politecnico Federale di Losanna (EPFL), è cosciente dell'impatto che la sua ricerca ha sulla comunità scientifica internazionale.

Assieme a cinque dei 21 ricercatori dell’unità che dirige, ha appena pubblicato un articolo sulla rivista Science, con le conclusioni della scoperta sui meccanismi di vibrazione delle molecole di metano, acqua e nickel.

La scoperta apporta una fondamentale innovazione nel processo di produzione dell’idrogeno per uso industriale, ottimizzando gli investimenti d’energia e, quindi, riducendo i costi di produzione.

L’industria utilizza l’idrogeno in molteplici processi di produzione tra cui l’idrogenazione di grassi ed oli, la produzione d’ammoniaca e vetro.

Il raggio laser

“L’idrogeno molecolare viene solitamente prodotto facendo reagire del metano con dell’acqua, su di una superficie di nickel ad oltre mille gradi di temperatura”, spiega a swissinfo Rainer Beck, uno dei sei ricercatori dell’EPFL autori della ricerca.

“Studiando le reazioni delle molecole di metano nel momento in cui raggiungono la superficie di nichel, abbiamo dimostrato che potevamo modificare le probabilità per le molecole d’aderire alla superficie del metallo in base al movimento determinato da un raggio laser”, aggiunge Rainer Beck.

“L’esperimento effettuato nei laboratori del Politecnico federale di Losanna apre nuove strade per una produzione più efficace dell’idrogeno, il carburante del futuro”, precisa il professor Rizzo.

Idrogeno molecolare

L’idrogeno – simbolo chimico H; atomo formato da un protone e da un elettrone - è l’elemento più abbondante e leggero nell’universo.

Assieme all’elio e ad alcuni isotopi è definito l’elemento base, dal quale si sono formati e si formano tutti gli altri elementi chimici.

“L’idrogeno molecolare non è una risorsa naturale. Produrlo richiede un elevato consumo d’energia ed è costoso. Il nostro contributo è stato quello di sviluppare dei sistemi di produzione più efficienti”, ci dice Rainer Beck.

L'auto pulita

Gli esperti considerano l’idrogeno il carburante del futuro perché la combustione con l’ossigeno produce acqua. La soluzione ecologica ed ambientale ideale per rimpiazzare il petrolio.

Quello che non è ancora ben chiaro è quando sarà questo futuro.

“La posta in gioco è alta”, assicura Rainer Beck: la decisione non è solo economica, ma anche politica, sociale.

“I costi di produzione attuali dell’idrogeno molecolare sono quattro volte superiori a quelli della benzina. Quest’indicazione economica non è però indicativa dei reali costi diretti ed indiretti: la combustione di petrolio produce sostanze inquinanti e cancerogene, l’idrogeno no”.

swissinfo, Sergio Regazzoni

In breve

Guidare un’auto pulita, che non inquina e che al posto della benzina utilizza l’idrogeno.

Una prospettiva che si fa un po' più concreta grazie alla scoperta di un gruppo di ricerca in chimica e fisica molecolare del Politecnico Federale di Losanna.

In laboratorio sono riusciti a migliorare l’efficienza energetica ed economica nel processo di produzione dell’idrogeno industriale.

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