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Un incidente rilancia il dibattito sulla caccia

Un cacciatore ha recentemente ucciso per errore un ciclista in Francia. Questo nuovo incidente ha rilanciato le controversie sugli incidenti di caccia. Anche nella vicina Svizzera questo dramma suscita emozioni e reazioni. (RTS, swissinfo.ch) 

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 ottobre 2018 - 16:40

A metà ottobre, un giovane cacciatore ha sparato a un uomo che viaggiava su una Mountain bike. Ha confuso il ciclista con un cervo. La tragedia si è svolta nell’Alta Savoia, non lontano dal confine svizzero. 

In Francia, questo incidente ha riacceso le controversie su un'attività che ogni anno miete varie vittime. Per la stagione 2017-2018, l'Ufficio nazionale della caccia e della fauna selvatica ha registrato 113 incidenti, di cui 13 con esito letale (3 dei quali non cacciatori).

La caccia è un'attività molto popolare anche in Svizzera, dove ci sono 30'000 cacciatori attivi, tra cui 1'500 donne, secondo il sito Caccia SvizzeraLink esterno. La tragedia francese ha suscitato varie reazioni anche in Svizzera. 

Sul territorio elvetico, per cacciare è necessario ottenere un'autorizzazione cantonale. La proprietà fondiaria non conferisce il diritto di caccia sui propri terreni. I Cantoni fissano quote di selvaggina, in modo da regolare il numero di animali selvatici. La caccia è possibile in tutti i cantoni, ad eccezione di Ginevra, che l'ha vietata nel 1973.

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