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Pericolo siccità in Svizzera?

Meno acqua del solito nei laghi e nei fiumi svizzeri

(Keystone Archive)

Nonostante la pioggia di giugno e luglio, il canton Friborgo sta per introdurre il divieto d’irrigare i campi: alcuni fiumi sono al 10% del loro livello medio.

Contemporaneamente, anche nei laghetti artificiali sulle Alpi svizzere c’è meno acqua rispetto alla scorsa estate, quella del caldo record. Paradossale.

“Praticamente in tutti i corsi d’acqua scorre meno acqua rispetto a quanta ne scorre normalmente in luglio”, rileva Daniel Streit, portavoce dell’Ufficio federale delle acque e della geologia. I valori si aggirano attorno al 60% della media mensile.

Il Lago di Costanza è di circa 30 centimetri più basso rispetto alla norma. Situazioni analoghe si registrano anche in Ticino ed in Vallese.

Mentre il livello di grandi fiumi quali il Reno, il Rodano o l’Aare è soltanto di poco inferiore alla media, la situazione si fa preoccupante nella Svizzera Romanda.

Alcuni piccoli fiumi, i cui bacini idrografici sono lontani dalla funzione regolatrice svolta da ghiacciai o laghi, non raggiungono che il 10% dei valori medi di luglio.

“È molto difficile prevedere come evolverà la situazione”, aggiunge Streit. “Ma per il momento non è il caso di parlare di un anno critico”.

Primi divieti

Per fronteggiare la situazione, da martedì prossimo, il canton Friborgo ha comunque già deciso d’introdurre il divieto d’irrigazione. La misura si applica a gran parte del territorio cantonale.

Secondo le autorità ambientali del cantone, la situazione idrologica si è fatta preoccupante e non s’intravedono miglioramenti a medio termine.

Gli esperti friborghesi segnalano come i deflussi attuali siano simili a quelli di un periodo di siccità. Ed oltretutto, le falde freatiche non si sono ancora riprese dall’arida estate del 2003.

Una situazione analoga si constata pure nel vicino cantone di Vaud. Che, a dipendenza dell’andamento meteorologico, potrebbe presto adottare misure d’urgenza simili.

Laghetti alpini prosciugati

Secondo i servizi di meteorologia svizzeri, la quantità d'acqua caduta dal cielo nel corso dell’estate è da considerarsi nella norma.

“Per quel che riguarda le precipitazioni, non è accaduto niente di eccezionale”, dice a swissinfo il meteorologo Stephan Bader.

Ciononostante, i bacini artificiali sulle montagne sono ancor più bassi rispetto all’estate del 2003, quando già avevano raggiunto record negativi.

Al momento, le riserve d’acqua equivalgono soltanto al 62% delle capacità disponibili (lo scorso anno erano del 73%). Particolarmente bassi sono i laghetti artificiali vallesani.

Walter Hauenstein, direttore dell’Associazione svizzera di economia delle acque, conferma i dati ma non è allarmato dalla situazione.

“Nel corso della primavera i bacini sono stati svuotati più del solito”, rileva.

“E anche gli afflussi sono stati minori: ad esempio, nel corso di questa fresca estate, il ritmo di scioglimento dei ghiacciai è stato meno rapido rispetto al passato”.

“Ma credo che nei prossimi due mesi, i livelli dei laghetti artificiali potranno ristabilirsi senza particolari problemi”, aggiunge Hauenstein. “Senza nemmeno che si rendano necessarie precipitazioni particolarmente forti”.

swissinfo

Fatti e cifre

La portata di alcuni fiumi della Svizzera romanda è 10 volte inferiore al normale;
Anche i bacini idroelettrici sono a livelli più bassi rispetto al passato;
L’energia idroelettrica, grazie alle dighe e alle centrali sui fiumi, copre il 60% del fabbisogno energetico del paese.

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In breve

Il canton Friborgo ha già deciso d’introdurre il divieto d’irrigazione dei campi (Vaud potrebbe seguire a breve).

La misura entrerà in vigore martedì prossimo e sarà mantenuta fino a nuovo avviso.

Per il momento il divieto non concerne direttamente la popolazione.

Considerata la preoccupante situazione, le autorità friborghesi invitano comunque i cittadini ad utilizzare con parsimonia l’acqua potabile.

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