Pestaggio di Monaco: pene severe per i tre giovani

Scioccata, l'opinione pubblica aveva chiesto pene esemplari. Keystone

Sono stati condannati a pene detentive dai 7 anni ai 2 anni e 10 mesi, i tre giovani zurighesi che nel giugno del 2009 – mentre si trovavano in gita scolastica a Monaco di Baviera – picchiarono brutalmente cinque persone. I fatti avevano profondamente scioccato l'opinione pubblica che aveva chiesto punizioni esemplari.

Questo contenuto è stato pubblicato il 22 novembre 2010 - 13:03
swissinfo.ch e agenzie

Dopo otto mesi di processo, la corte ha emesso lunedì il suo verdetto contro i tre giovani che lo scorso anno avevano sconvolto la Svizzera e la Germania con i loro atti di violenza gratuita. Due di loro sono stati condannati per tentato assassinio e lesioni corporali gravi e dovranno restare in carcere per rispettivamente 7 anni e 4 anni e 10 mesi. Il terzo, invece, dovrà scontare 2 anni e 10 mesi per lesioni corporali gravi.

I tre giovani, che avevano 16 anni al momento dei fatti, si trovano in detenzione preventiva dal primo luglio 2009. Non è ancora chiaro se potranno scontare la pena in Svizzera oppure se dovranno restare in Germania.

Contro i tre ragazzi, la pubblica accusa aveva chiesto pene di 9, 7 e 6 anni di prigione. I difensori si erano battuti per una sensibile riduzione della pena e avevano sempre negato che i loro assistiti avessero avuto intenzione di uccidere.

Per questi reati, il diritto minorile tedesco prevede una pena massima di 10 anni di detenzione. In Svizzera avrebbero rischiato al massimo quattro anni.

Una gita finita in tragedia

I fatti in questione risalgono al 30 giugno del 2009. Durante una gita scolastica a Monaco di Baviera, due studenti svizzeri e uno sloveno si ritrovano a fumare e a bere in un parco in centro città. Vicino a loro, un gruppo di uomini sta giocando agli scacchi.

Uno dei tre ragazzi si accorge di aver smarrito il portamonete e, inferocito, colpisce due uomini alla testa. Con l'aiuto degli amici, ne ferisce poi un terzo, handicappato.

Fuggiti nella zona pedonale, i giovani trovano la loro quarta vittima: un uomo d'affari che stava rientrando in albergo. Colpito al capo, l'uomo si accascia al suolo e viene preso a calci alla testa. Dopo aver dato libero sfogo alla loro rabbia, nel giro di un quarto d'ora i giovani tornano all'ostello e prendono a pugni uno studente bulgaro che passava di lì per caso.

Un processo lungo e doloroso

Il processo contro i tre giovani zurighesi si è svolto a porte chiuse e si è trascinato per otto mesi. Un ritardo dovuto in gran parte alla strategia della difesa, che ha invitato gli studenti a non esprimersi sui fatti, rendendo così necessaria l'audizione di numerosi testimoni.

Soltanto a pochi giorni dalla fine del processo, due dei tre ragazzi hanno rotto il silenzio e chiesto perdono all'uomo d'affari, la vittima principale del pestaggio. Il manager ha dovuto subire diverse operazioni di ricostruzione del viso, ha perso parzialmente la vista e continua ad avere difficoltà respiratorie.

Recidivi

I tre 16enni di Küsnacht, sotto processo a Monaco per tentato omicidio e lesioni corporali gravi, sono già stati condannati in Svizzera.

Uno degli accusati era stato giudicato per tentativo di aggressione a mano armata ed aggressione, un altro per lesioni corporali semplici e il terzo per furto e violazione di domicilio.

Il tribunale dei minorenni del canton Zurigo li aveva condannati ad assolvere dei lavori di interesse generale per una durata compresa tra nove giorni e quattro settimane. Uno di loro aveva pure dovuto seguire una terapia per delinquenti.

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I fatti

Nella notte tra il 30 giugno e il primo luglio del 2009 i tre accusati, allievi di una scuola professionale di Küsnacht in viaggio di studio a Monaco, hanno dapprima aggredito in un parco un gruppo di tre persone di età compresa tra i 43 e i 64 anni, tra cui un andicappato.

Pochi minuti dopo i ragazzi hanno picchiato un uomo di 46 anni, ferendolo gravemente alla testa.

Sulla strada verso l'ostello della gioventù dove soggiornavano, hanno ancora aggredito uno studente bulgaro di 27 anni.

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