Navigazione

Saltare la navigazione

Funzionalità principali

Poca euforia per il matrimonio Swiss-Oneworld

Swiss campeggia su tutte le prime pagine. E come poteva essere differentemente?

Oneworld? Non c’era altra soluzione. Ma la stampa svizzera, soprattutto quella in lingua tedesca, non nasconde il suo scetticismo. Non è detto che si sia trovata la soluzione per i problemi di Swiss.

Più accomodanti i commenti che si possono leggere sui giornali della Svizzera latina.

Il nuovo capitolo delle avventure di Swiss, l’unione con Oneworld, è su tutte le prime pagine elvetiche, la notizia non ha suscitato invece una grande eco nella stampa d’oltre manica.

I commenti? Sono piuttosto positivi nella Svizzera latina, mentre nella Svizzera tedesca – eccezion fatta per il Blick – prevale un senso d’amarezza. «Swiss non è ancora abbastanza forte», titola scettico il quotidiano zurighese Tages Anzeiger.

«Il vero esame per i dirigenti di Swiss comincia adesso», si legge nel commento del Tages Anzeiger. «André Dosé e la sua squadra dovranno combattere in un mondo di fusioni, scalate e fallimenti. E soprattutto entreranno in feroce concorrenza con Lufthansa, che è intenzionata ad aumentare il numero dei suoi voli da e per la Svizzera».

C’era altra scelta?

Sembrerebbe proprio di no, almeno stando alla Basler Zeitung che titola: «La Swiss non ha avuto molto da scegliere». Per il quotidiano della città renana le condizioni poste da Lufthansa erano troppo restrittive, ma la scelta «light» di Oneworld lascia alcuni problemi irrisolti.

E la Basler Zeitung li elenca impietosa: l’alleanza con Oneworld non assicura che in futuro non saranno necessarie delle fusioni, non libera Swiss dalla necessità di ridurre i costi, spinge Lufthansa ad un’offensiva per quanto riguarda i prezzi e non rappresenta niente di nuovo (Swiss era già alleata a numerosi membri di Oneworld).

Anche per la BernerZeitung non c’è motivo di euforia. L’altro quotidiano bernese, Der Bund, è più prudente e ritiene che saranno necessari almeno cinque anni prima di poter giudicare se la soluzione scelta sia quella buona. Le incognite sono molte, ma se non altro, grazie all’alleanza con Oneworld, Swiss ha riacquistato un po’ della fiducia che aveva perso.

Di altro avviso la Neue Zürcher Zeitung (NZZ): il fatto che banche ed investitori non abbiano ancora assicurato la linea di credito necessaria alla sopravvivenza della compagnia è lo specchio della scarsa fiducia che questa riscuote.

Due voci fuori dal coro

Il panorama sostanzialmente omogeneo che vede piuttosto ottimisti i quotidiani latini e piuttosto pessimisti i quotidiani della Svizzera tedesca, registra due voci fuori dal coro.

Il «Blick» che dedica un dossier di quattro pagine all’affare Swiss e promuove a pieni voti la dirigenza con un titolo eloquente ed entusiasta: «Swiss – Dosé: il giusto coraggio». A differenza di ambienti politici ed economici che si dimostrano poco amanti della patria, «Dosé sceglie un’altra strada e incarna la lotta per le proprie idee, la Swiss, la Svizzera».

Particolarmente apprezzato dal Blick è il fatto che la Svizzera mantenga una propria compagnia aerea: «È un bene per l’economia e per noi passeggeri». Solo così «la Swiss non sparirà sotto le ali della gru tedesca»

Il quotidiano economico della Svizzera romanda, l’Agefi, invece punta il dito sul problema dei finanziamenti e agita lo spauracchio dell’aiuto pubblico a Swiss al quale è contrario. Agefi non crede che la Confederazione non ci metterà più un soldo, e questo nonostante le assicurazioni del mondo politico. La soluzione è britannica, ma la fattura sarà svizzera. Insomma, «il rischio è tutto Swiss».

Guardare ai problemi con ottimismo

Il losannese Le Temps si chiede quanto Swiss abbia potuto scegliere. Swiss probabilmente oggi non ha i mezzi per volare fino al 2005, data in cui spera di uscire dalle cifre rosse. Con questa decisione si spera però di passare dalla spirale negativa ad una spirale positiva.

L’editoriale di 24 heures fa notare come per il semplice fatto di esistere, Swiss mette la Svizzera al centro di una grande rete di collegamenti internazionali. Ciò non toglie che Swiss dovrà adattarsi ad una mentalità per lei nuova: volare con mezzi propri.

E se dio salva la regina…

«La regina salvi la Swiss». Apre così il Giornale del Popolo che sottolinea come la scelta della British Airways sia stata dettata da considerazioni geopolitiche, volte in particolare a non tagliare fuori dall’Europa Zurigo e Basilea.

Per il Corriere del Ticino c’è «sapore di compromesso». La scelta di Swiss è un tentativo di salvare la faccia nei confronti dei vicini tedeschi. Infine il terzo quotidiano ticinese, La Regione, riconosce al consiglio d’amministrazione di Swiss capacità che non erano di chi ha lasciato morire Swissair.

L’intera vicenda ha insegnato alla Svizzera che sono finiti i tempi dell’isolamento dorato. Tuttavia oggi la Svizzera riscopre un briciolo d’orgoglio per una compagnia aerea che può tornare a competere con le grandi del cielo.

swissinfo

In breve

Oneworld o Lufthansa? Si è discusso a lungo su quale di queste alleanze potesse essere la migliore per la compagnia aerea elvetica.

Ora che la decisione è stata presa la stampa svizzera la saluta favorevolmente, ma non manca di manifestare il suo scetticismo circa la reale possibilità di risolvere in questo modo i problemi finanziari che attanagliano Swiss.

Tutti i giornali mettono a confronto le due alternative, ricordando i pro e i contro di entrambe. I commentatori giungono più o meno alle stesse conclusioni, divergono però nell’interpretazione delle stesse.

I giornali latini sono piuttosto ottimisti, mentre la stampa svizzero tedesca, ad eccezione del Blick, non nasconde il suo scetticismo.

Fine della finestrella


Link

subscription form

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.

×