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Criminalità transfrontaliera Chiusura notturna di sei valichi italo-svizzeri?

Sei valichi di confine secondari tra il Ticino e la Lombardia potrebbero essere chiusi la notte in un prossimo futuro, al fine di rafforzare la sicurezza. Il governo svizzero vuole però che dapprima la problematica della criminalità transfrontaliera sia discussa con le autorità italiane.

La chiusura notturna dei sei valichi italo-svizzeri, in collaborazione con le autorità italiane, era stata sollecitata dalla deputata della Lega dei Ticinesi Roberta Pantani in una mozione adottata l’anno scorso dalle Camere federali. Presentato in seguito all’aumento dei furti nel Ticino meridionale, l’atto parlamentare era stato motivato con l’argomento secondo cui, i 16 valichi non presidiati della zona "diventano la via di transito e di fuga per malviventi che compiono rapine e furti sul nostro territorio e che scappano oltre confine".

Il governo federale ha ora incaricato i ministeri competenti in materia di discutere la problematica con l’Italia, d’intesa con il cantone Ticino, allo scopo di attuare misure adeguate per il rafforzamento della sicurezza. In una nota, l’esecutivo elvetico precisa che "occorre tener conto in modo particolare dei potenziali effetti che le misure previste possono avere sulle attuali trattative e consultazioni con l’Italia e l’UE".

Le autorità svizzere stanno esaminando anche la possibilità di intensificare l’impiego di pattuglie mobili di guardie di confine.

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swissinfo.ch e tvsvizzera.it (Il Quotidiano RSI del 5.11.2015)

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