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Il PLR in lotta contro gli eco-romantici

Annunciando di voler dare battaglia agli "eco-romantici" e ai "burocrati dell'ambiente", i delegati del Partito liberale radicale, riuniti in assemblea a Lugano, hanno adottato un documento programmatico per una nuova politica ecologica. Il partito di centro si è inoltre espresso in favore della revisione della legge sull'assicurazione disoccupazione.

"Gli eco-romantici danneggiano l'economia e mettono in pericolo il mercato del lavoro", ha affermato il presidente del PLR Fulvio Pelli. "Creando sempre nuove imposte, camuffate da innocue tasse d'incentivazione, si aumenta solo la burocrazia e si complica il lavoro soprattutto alle piccole e medie imprese", ha detto il consigliere nazionale ticinese, rivolgendosi ai circa 200 delegati riuniti al Padiglione Conza di Lugano.

Obbligare l'opinione pubblica a comportarsi in maniera ecologicamente più responsabile non serve a nulla: l'esperienza mostra che la gente lo fa spontaneamente quando ha a disposizione alternative convincenti e sensate, ha proseguito il presidente del PLR. Pelli non ha fatto nomi, ma il riferimento era in prima linea diretto al ministro socialista Moritz Leuenberger, responsabile del Dipartimento federale dell'ambiente, dei trasporti, dell'energia e delle comunicazioni (DATEC).

Nel corso dell'assemblea, i delegati hanno adottato un documento che prevede l'imposizione, entro il 2040, di uno standard minimo a livello energetico per tutti gli stabili la cui costruzione è antecedente il 1980. Non vi sono dubbi che il risanamento di vecchi edifici costituisca un notevole sforzo, sottolinea il PLR: in alcuni casi bisognerà quindi valutare se non valga la pena di procedere a una demolizione completa dello stabile e alla costruzione di un nuovo edificio con lo stesso indice di sfruttamento. Bisognerà inoltre prevedere incentivi finanziari per chi intraprende investimenti in questo senso.

In conclusione, i delegati del partito hanno espresso il loro appoggio alla modifica della legge sull'assicurazione contro la disoccupazione, in votazione il prossimo 26 settembre: la decisione è stata presa all'unanimità. Secondo i radicali, tale riforma è urgente: solo così sarà possibile smaltire il debito di oltre 7 miliardi di franchi che grava sul settore. Senza provvedimenti in tale voragine finisce ogni anno un ulteriore miliardo di franchi, è stato sottolineato da più oratori.

swissinfo.ch e agenzie


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