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Campo profughi all’aperto a Como

In mancanza di posti nei centri d’accoglienza, nelle ultime settimane è fortemente aumentato il numero di migranti accampati nel parco sotto la stazione San Giovanni di Como.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 agosto 2016 - 08:12
Leonardo Spagnoli, swissinfo.ch e tvsvizzera.it

Sono ormai oltre 350 le persone, tra le quali numerose donne e diversi bambini, che bivaccano in condizioni di estrema precarietà (una settimana fa non superavano le 100-150 unità).

Non c’è un’emergenza sanitaria ma vi sono alcuni casi sospetti di scabbia e forse di tbc. Della situazione a Como si sta interessando anche l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati che nei prossimi giorni intende effettuare degli approfondimenti.

I pasti nell’area dello scalo ferroviario sono garantiti dall’associazione ticinese Firdaus e dalla Caritas di Como ma ovviamente non basta. I migranti privi di regolari documenti che intendono raggiungere Germania, Olanda e altri paesi dell’Europa settentrionale sono sistematicamente respinti dalle guardie di confine elvetiche a Chiasso, conformemente alle disposizioni in vigore, e ripresi dalle autorità italiane.

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