"Noi omosessuali non abbiamo bisogno di diritti speciali"

Il parlamento vuole estendere la norma penale antirazzismo. Dovrebbero venir vietate anche le dichiarazioni omofobiche. Contro questa modifica è stato lanciato un referendum. "Il diritto penale non è uno strumento di governo socio-politico", afferma Michael Frauchiger, omosessuale e contrario alla nuova legge.

Questo contenuto è stato pubblicato il 08 gennaio 2020 - 15:00
Michael Frauchiger, co-presidente del comitato "Sonderrecht NEIN!"

Come omosessuale, mi impegno con convinzione per lottare contro l'attuale estensione della norma penale antirazzismo. È importante per me sottolineare in tutta chiarezza che una protezione specifica dal profilo legale degli omosessuali e dei bisessuali è diametralmente opposta alla parità di diritti. Questo è anche il punto di vista di altri che insieme a me hanno fondato il comitato “Sonderrecht NEIN!” (No a diritti speciali). Nel frattempo, il nostro comitato conta membri e sostenitori del PLR, del PPD e dell’UDC.

Michael Frauchiger è co-presidente del comitato referendario "Sonderrecht NEIN!" e membro della direzione della sezione dell’UDC di Dielsdorf.​​​​​​​ Keystone

Questo sostegno dimostra che nella "comunità LGBTI" non tutti condividono l'affermazione fuorviante secondo cui l'odio e la denigrazione possono essere sradicati dalla legge.

Dimostra anche che non tutti gli LGBTI hanno ceduto al terrore ideologico di sinistra. A questo punto, vorrei ricordare ancora una volta ciò che dovrebbe essere evidente: gli LGBTI, come gli eterosessuali, sono uno spaccato eterogeneo della popolazione. Abbiamo atteggiamenti e valori politici alquanto svariati – molti sono politicamente di sinistra, altri sono di centro-destra e altri ancora di destra. È quindi molto miope e semplicistico dire che l'intera "comunità LGBTI" richiede questa legge di censura.

Non siamo deboli, non abbiamo bisogno di protezione

Mi batto per l'accettazione e la normalizzazione della mia sessualità. Normalizzazione per me significa anche non richiedere diritti speciali. Una protezione speciale stigmatizzerebbe gli LGBTI, presentandoli come deboli. Ma non siamo deboli. Non abbiamo bisogno di ottenere una protezione speciale dallo Stato.

Sperimento molte volte più ostilità a causa della mia funzione di politico dell'UDC che di omosessuale. Gli svizzeri non sono una nazione di "omofobi", la stragrande maggioranza di loro ha un atteggiamento positivo nei nostri confronti. Naturalmente, ogni singola esclusione, ogni singolo attacco deve essere combattuto. È sempre uno di troppo.

Ci sono già abbastanza strumenti

Ogni tipo di attacco violento e di incitamento alla violenza è da tempo punibile. Il nostro diritto penale offre strumenti sufficienti per difendersi da reati contro l’onore, diffamazione, calunnia, insulto o minaccia.

Le uniche “lacune legali” sono le seguenti:

- Non esiste una legge che possa essere applicata per combattere dichiarazioni considerate generalmente discriminatorie.

- Solo le persone interessate, ma non le associazioni (ad esempio le associazioni LGBT), hanno il diritto di sporgere una denuncia.

La tolleranza è un atteggiamento interiore

Con il pretesto della tolleranza, i sostenitori di questa legge di censura vogliono bandire certe opinioni dal discorso democratico. La tolleranza è un atteggiamento interiore. La tolleranza non può essere imposta attraverso il diritto penale.

Per questo motivo il diritto penale non può essere usato come strumento di gestione socio-politica. Chi cerca di migliorare il mondo con l'aiuto del diritto penale viene deluso e indebolisce l'autorità della legge. Questo è estremamente pericoloso in una democrazia.

Presto saremo probabilmente chiamati a votare sul matrimonio per tutti. Come possiamo tenere un dibattito politico decente su questo tema quando i nostri avversari sono messi a tacere e temono costantemente di essere accusati di discriminazione razziale da parte della sinistra?

L'essenza della libertà di espressione è il diritto di dire cose che altri non condividono. Libertà di espressione non significa essere influenzati dalle attuali tendenze sociali e censurare le opinioni delle minoranze.

Libertà di espressione, di dibattere e contraddire, queste sono le fondamenta della nostra democrazia. Ci viene venduta la "protezione contro la discriminazione", ma la verità è che abbiamo a che fare con una legge di censura che minaccia la libertà di opinione, la libertà di coscienza e la libertà di commercio e industria. E che non risolve alcun problema.


Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: community-feedback@swissinfo.ch

Condividi questo articolo