Rumore aeroportuale: buona volontà ma posizioni distanti

Nella vertenza sul rumore degli aerei diretti a Zurigo-Kloten, che oppone da anni la Svizzera e la Germania, le parti hanno concordato di voler presentare una nuova proposta di soluzione entro fine anno.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 marzo 2010 - 08:43

L'auspicio è stato formulato martedì sera dai ministri dei trasporti dei due paesi, Moritz Leuenberger e Peter Ramsauer.

Al termine di un primo colloquio a Berlino, il ministro svizzero dei trasporti ha dichiarato che – in quanto vicini legati da un'amicizia – i due paesi vogliono ridurre le tensioni esistenti da lungo tempo. In aprile cominceranno le consultazioni un gruppo di lavoro comune, di cui fanno parte anche rappresentanti del Canton Zurigo e del Land meridionale del Baden-Württemberg.

Leuenberger ha ammesso che «le posizioni sono molto distanti», anche poiché le parti in causa sono numerose. Ciononostante sia la Svizzera, sia la Germania hanno espresso la volontà di trovare rapidamente una soluzione. Entro fine anno dovrebbero essere fissate le basi per un accordo.

Anche Ramsauer ha sottolineato che entrambe le parti intendono raggiungere risultati ragionevoli a breve termine: «La Germania è sempre interessata a una buona soluzione di compromesso», ha affermato.

La Svizzera chiede da tempo un allentamento delle restrizioni per i sorvoli della Germania meridionale in vigore dal 2003. Berna vorrebbe una revoca del divieto la mattina presto, la sera e i fine settimana.

Le misurazioni delle emissioni sonore condotte congiuntamente hanno dimostrato che i limiti previsti dalla legislazione tedesca non vengono superati in nessun luogo, argomentano le autorità elvetiche.

Le regioni nel sud della Germania sostengono invece che la Svizzera dirotta intenzionalmente gli aerei sopra il territorio tedesco per proteggere la propria popolazione e auspicano addirittura un'estensione del divieto.

swissinfo.ch e agenzie

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