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Via libera all'alcol in televisione

In futuro la pubblicità per birra e vino alla TV, anche sui canali pubblici della SSR SRG, sarà liberalizzata. Cedendo anche alle pressioni dell'Unione europea, il Parlamento elvetico ha infatti deciso di modificare la legge federale sulla radiotelevisione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2009 - 13:46

Verranno così riviste le disposizioni attuali, le quali non ammettono le pubblicità per birra e vino sugli schermi della Società svizzera di radiotelevisione (SSR SRG), delle televisioni che diffondono su scala nazionale o linguistica, nonché nei programmi stranieri come M6 e Sat.1, che diffondono in Svizzera finestre pubblicitarie speciali.

La modifica legislativa consentirà alla Svizzera di essere integrata al programma europeo MEDIA di promozione cinematografica. L'Unione europea aveva infatti legato la partecipazione elvetica a MEDIA alla modifica della legislazione svizzera sulla radiotelevisione.

In materia di pubblicità, Bruxelles aveva chiesto alla Svizzera di applicare il principio del paese di origine, secondo cui un canale francese diffuso in Svizzera deve poter pubblicizzare ad esempio sidro o birra.

Per l'Istituto di prevenzione dell'alcolismo e altre tossicomanie (ISPA), la decisione odierna è in contrasto con la politica di sanità pubblica e di prevenzione. «Speriamo perlomeno di ottenere delle restrizioni sulle fasce orarie durante le quali la pubblicità sarà autorizzata», auspica Corine Kibora dell'ISPA.

L'associazione delle televisioni e radio private Telesuisse ha reagito dal canto suo con soddisfazione. Adattare la legge svizzera alle pratiche estere è un passo «logico», ha affermato il suo presidente Filippo Lombardi, rammentando che l'80% dei programmi televisivi seguiti dai giovani sono stranieri.

Per la SSR SRG, l'entrata in vigore dell'accordo MEDIA «rafforzerà la creazione audiovisiva elvetica», ha riferito il suo portavoce Max Gurtner.

swissinfo.ch e agenzie

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