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Presto una cura per l'asma?

Gli spray inalanti rappresentano un medicamento irrinunciabile per gli asmatici cronici

(Keystone Archive)

Un team di ricercatori svizzeri dell’Università di Basilea ha scoperto le cause dell’eccessiva espansione dei muscoli bronchiali, un'anomalia che caratterizza gli asmatici.

I risultati ottenuti rappresentano un raggio di speranza per i 150 milioni di malati nel mondo che soffrono di difficoltà respiratorie.

L’asma si cura, non si guarisce. Questo almeno era ciò che credevano, fino ad oggi, medici e pazienti. Quella che era considerata una malattia incurabile potrebbe però essere presto sconfitta.

“Abbiamo scoperto le cause della crescita eccessiva dei muscoli bronchiali”, annuncia a swissinfo Michael Tamm, responsabile della sezione di pneumologia dell’Università di Basilea.

“Nelle persone che soffrono di asma non è presente il fattore CEBP-alfa, che appunto serve ad inibire la crescita”, aggiunge Tamm.

La scoperta dei ricercatori di Basilea - pubblicata sull’ultimo numero della rivista medica americana “New England Journal of Medicine” - riaccende le speranze di guarigione degli asmatici, aprendo nuove prospettive terapeutiche.

Le anomalie polmonari legate all'asma rappresentavano infatti un terreno ancora in gran parte sconosciuto.

Il fattore mancante

Le precedenti ricerche del team di Basilea avevano permesso di constatare che le cellule muscolari dei bronchi degli asmatici si sviluppano in modo anormale, ciò che provoca problemi a livello respiratorio.

Secondo il dottor Tamm, la svolta della ricerca – intrapresa in collaborazione con l’Università di Sydney - è stata l’intervento correttivo sulle cellule muscolari difettose.

“Abbiamo rimosso le cellule muscolari dei bronchi e le abbiamo fatte sviluppare in vitro”, spiega Tamm.

Il lavoro degli scienziati è stato appagato nel momento in cui hanno aggiunto il fattore mancante alla cultura cellulare.

“Introducendo il fattore CEBP-alfa abbiamo osservato una stabilizzazione dei muscoli”, indica Tamm.

Cura efficace a lungo termine

Il prossimo passo previsto dai ricercatori di Basilea consisterà nello sviluppare un trattamento che possa correggere le cellule difettose, in modo da impedire, in permanenza, una crescita eccessiva dei muscoli bronchiali.

Michael Tamm fa notare che “attualmente, l’asma può essere tenuta sotto controllo solamente con la soppressione, temporanea, dell’infiammazione dei bronchi”.

“Purtroppo, le difficoltà respiratorie legate all’asma riappaiono appena si interrompe la cura di medicinali”, aggiunge il pneumologo.

Una malattia sociale

Grazie alla recente scoperta, si potranno curare non solo i sintomi ma anche le cause alla base della patologia.

L’organizzazione mondiale della sanità stima che l’asma sia responsabile di 180'000 decessi ogni anno. Il numero delle persone che soffrono di questa patologia aumenterebbe del 50% ogni dieci anni.

La mortalità dovuta all’asma non è però paragonabile, per la sua importanza, agli effetti quotidiani della malattia.

Le ricadute a livello umano ed economico sono infatti importanti e l’asma è da considerarsi a tutti gli effetti una malattia sociale.

E' causa di milioni di ore di assenza dal lavoro e costringe i soggetti affetti a svolgere in tono ridotto la propria attività lavorativa, scolastica o ricreativa.

La cura non è per domani

In Svizzera, tra il 5 e l’8% della popolazione soffre di asma e di problemi respiratori. Meno di trent’anni fa, la percentuale era decisamente più bassa, attorno al 2%.

Il dottor Tamm avverte tuttavia che gli asmatici dovranno attendere la cura ancora qualche anno, il tempo di testare clinicamente, in maniera rigorosa, i sui effetti.

“Un nuovo trattamento non può essere disponibile dall’oggi al domani, ma adesso sappiamo esattamente in quale direzione agire”.

swissinfo, Ramsey Zarifeh
(traduzione: Luigi Jorio)

Fatti e cifre

Secondo le stime dell’Organizzazione mondiale della sanità, 150 milioni di persone nel mondo soffrono d’asma.
180'000 i decessi ogni anno.
L’asma colpisce attualmente tra il 5 e l’8% della popolazione elvetica.
Meno di 30 anni fa la percentuale era del 2%.

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In breve

Il termine “asma” rappresenta un insieme di sintomi; non si tratta quindi di una malattia propriamente detta, bensì di una sindrome.

L'elemento fondamentale è la difficoltà del passaggio dell'aria attraverso i bronchi, in particolare durante la fase di espirazione.

Chiunque può ammalarsi d'asma ed in qualsiasi momento della vita, sebbene colpisce maggiormente durante l'infanzia, la prima maturità e la terza età.

Allo stato attuale, numerosi trattamenti sono in grado di controllarne i sintomi, ma non esistono cure mediche che possono sconfiggere in modo definitivo la malattia.

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