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Record di droga confiscata dalle dogane

(Keystone)

Con la confisca di 217 chilogrammi di cocaina e quasi 200 chilogrammi di eroina, nel 2007 l'Amministrazione federale delle dogane ha registrato un anno record nel sequestro di stupefacenti.

I doganieri hanno inoltre bloccato l'anno scorso oltre 200 tonnellate di derrate alimentari introdotte in Svizzera senza autorizzazione.

Mai come l'anno scorso il personale dell'Amministrazione federale delle dogane (AFD) è riuscito a intercettare grandi quantità di droga, introdotta clandestinamente per essere smerciata in Svizzera o trasportata in altri paesi.

Nel 2007 i doganieri e le guardie di confine hanno confiscato 199 kg di eroina, oltre il triplo rispetto all'anno precedente. Tale aumento è dovuto in particolare al maxi sequestro di 150 kg avvenuto nella Svizzera orientale.

Anche i sequestri di cocaina sono aumentati l'anno scorso, raggiungendo 217 kg contro i 193 del 2006. Questa sostanza stupefacente viene trasportata in Svizzera prevalentemente attraverso gli aeroporti, ha indicato martedì l'AFD, presentando il suo bilancio annuale. L'eroina viene invece importata soprattutto per via stradale.

In crescita anche le altre droghe

Anche per quanto riguarda il sequestro delle altre droghe sono stati registrati valori molto più alti nel 2007 rispetto agli anni precedenti. Ad esempio nel caso delle droghe sintetiche, quali l'ecstasy o le pillole thai, sono state scoperte 81'000 unità di consumo, contro 50'000 nel 2006.

La quantità sequestrata di canapa è aumentata da 95 a 777 chilogrammi, mentre quella di khat da 690 a 1447 chilogrammi. Nel 2007 l'AFD ha rilevato pure una quantità maggiore di diluente per stupefacenti, per un totale di circa 200 chilogrammi.

Complessivamente, l'amministrazione delle dogane ha registrato 3'029 infrazioni alla legge sugli stupefacenti, contro 2'563 nell'anno precedente.

Medicinali, carne e merci falsificate

I contrabbandieri si sono inoltre fatti pizzicare con oltre 83 tonnellate di carne, anabolizzanti e altre merci importate illegalmente. Nel 2007, le dogane hanno pure segnalato a Swissmedic 366 casi di tentativi di importazione di medicinali falsificati o vietati in Svizzera.

Altro fenomeno: durante 460 controlli sono state confiscate merci falsificate per un valore pari a 1,3 milioni di franchi. Tali merci concernevano soprattutto beni di lusso quali abiti, scarpe e articoli sportivi, nonché gioielli e orologi.

L'anno scorso l'AFD ha inoltre registrato per la prima volta anche la quantità di derrate alimentari contrabbandate, ma solo per i casi in cui i quantitativi superavano i 250 kg. In totale, sono state sequestrate circa 210 tonnellate di generi alimentari.

Di queste, circa 83 riguardavano il contrabbando di carne per un valore di mercato di circa 1,3 milioni di franchi. L'ammontare delle imposte sottratte è approssimativamente di 1,5 milioni di franchi.

Controlli anche dopo Schengen

L'AFD ha infine ricordato martedì che l'entrata in vigore dell'accordo di Schengen, prevista per novembre, "non comporterà né la riduzione del personale presso il Corpo delle guardie di confine (Cgcf), né lo smantellamento delle infrastrutture doganali ai valichi di confine".

Dato che la Svizzera non è membro dell'unione doganale dell'UE, il Cgcf continuerà a effettuare controlli doganali per determinare l'origine e la destinazione delle merci.

Per motivi di sicurezza o in casi sospetti potranno essere controllate anche le persone. Saranno invece esclusi in futuro controlli sistematici delle persone solo per il fatto che esse varcano il confine.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Nel 2007 l'Amministrazione federale delle dogane ha fatto confluire nelle casse dello Stato introiti da record, per un totale di quasi 23 miliardi di franchi (21,8 miliardi nel 2006).

Questo importo corrisponde a più di un terzo delle entrate complessive.

Delle tasse prelevate alle dogane, 12 miliardi di franchi riguardavano l'imposta sul valore aggiunto, mentre 5 miliardi le imposte sui carburanti.

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Il Corpo delle guardie di confine è l'organo in uniforme e armato dell'Amministrazione federale delle dogane, la quale dipende a sua volta dal Dipartimento federale delle finanze.

I circa 2000 membri del Corpo, tra cui un centinaio di donne, svolgono il loro servizio presso i 91 posti di guardia frontiera e 35 posti mobili lungo i 1881 chilometri del confine svizzero.

Le guardie di confine sono incaricate in particolare di lottare contro la migrazione illegale, la criminalità transfrontaliera e il contrabbando organizzato.

Tra i loro compiti vi sono inoltre la lotta alla falsificazione di prodotti e documenti, al commercio di animali e piante protette, come pure al contrabbando di armi e materiale pornografico.

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