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Ribadito dal governo il divieto alla macellazione rituale

In Svizzera rimane in vigore il divieto alla macellazione rituale degli animali

Dopo le ultime polemiche, il Consiglio federale ha deciso di mantenere, anche nella legge riveduta, il divieto della macellazione rituale.

Il disegno di legge sulla protezione degli animali è in dirittura d'arrivo. La controversa autorizzazione della macellazione rituale è stata abbandonata ma le organizzazioni animaliste restano scettiche.

Negli ultimi anni poche altre revisioni legislative hanno attirato l'attenzione dei cittadini come quella sulla protezione animali. Obiettivo principale della riforma è il miglioramento dell'applicazione, principio che ha trovato ampi consensi.

Il Consiglio federale intendeva però anche allentare il divieto della macellazione rituale praticato dalle comunità ebraica e musulmana. L'idea di autorizzare lo sgozzamento di bovini e ovini senza prima stordirli ha provocato grandi discussioni nell'opinione pubblica e spinto l'associazione svizzera per la protezione animali a lanciare un'iniziativa popolare per ancorare il divieto nella Costituzione.

Animalisti temono un abbassamento del livello di protezione

In seguito anche al parere negativo espresso da quasi tutti i cantoni e le organizzazioni interessate durante la procedura di consultazione, il governo ha deciso di escludere questo delicato capitolo dalla revisione mantenendo così l'attuale divieto. In compenso l'importazione di carne macellata secondo i precetti religiosi dovrebbe essere autorizzata nel quadro delle riforme in corso in materia di politica agricola.

Nonostante il dietrofront del governo sulla delicata questione, gli ambienti animalisti guardano ancora con diffidenza il progetto. In particolare si dicono preoccupati dell'intenzione di fissare i principi generali nella legge, ma di regolare i dettagli in un'ordinanza decisa dal Consiglio federale. In questo modo si rischierebbe di svuotare i contenuti della legge e di abbassare il livello di tutela degli animali.

Macellazione rituale, una vecchia controversia

Per contrastare la revisione, e in particolare la prospettiva di permettere la macellazione rituale, la Protezione svizzera degli animali (PSA) aveva lanciato in gennnaio un'iniziativa popolare. Malgrado il mantenimento della proibizione, la PSA intende interrompere la raccolta delle firme.

L'iniziativa chiede infatti un miglioramento generale delle condizioni di trattamento migliori per tutti gli animali (da allevamento, domestici, ospiti negli zoo o destinati alla ricerca scientifica) e l'introduzione di un diritto alla vita.

Il divieto di questa pratica religiosa è stata all'origine della prima iniziativa popolare, una delle poche inoltre ad essere approvate. Nel 1893 il 60,1% dei cittadini decise di introdurre nella Costituzione questa proibizione, una scelta che all'epoca venne influenzata da sentimenti antisemiti.

Nel 1973 una nuova norma sulla protezione degli animali sostituì quella vecchia. L'interdizione venne quindi inserita nella legge entrata in vigore nel 1981, legge ora oggetto di revisione.

Luca Hoderas

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