Roger Federer non ce l'ha fatta

Wimbledon, arrivederci.... Keystone

Si è fermato ai quarti di finale il sogno di Wimbledon per lo svizzero Federer, che lunedì aveva battuto il campione Pete Sampras. Passa in semifinale l'inglese Tim Henman.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2001 - 20:47

Ora la Gran Bretagna ci crede, anche se non sarà facile. Tim Henman, in quello che forse è stato il match più bello di questa edizione di Wimbledon, ha sconfitto ai quarti Roger Federer, il killer di Pete Sampras e si candida a essere il primo inglese a vincere Wimbledon dal 1936 (Fred Perry fu l'ultimo a riuscirci).

Non che gli avversari rimasti siano abbordabili (si va da Agassi a Rafter a Ivanisevic), ma il modo con cui Henman ha vinto contro un Federer sempre più bravo ha convinto tutti i sudditi di Sua Maestà che forse è giunto il grande momento.

Il match contro lo svizzero, durato oltre tre ore, è stato splendido, con l'inglese a far valere la sua maestria nel "serve and volley" e Federer a rispondere con passanti e risposte micidiali. Il primo set se l'è aggiudicato Henman 7-5 con un break decisivo all'undicesimo gioco. Il secondo set si è deciso in un drammatico tie-break: Henman avanti 3-1, quattro punti consecutivi di Federer con due mini-break, risposta dell'inglese che annulla due set-point e vince 8-6. Nel tezo set Henman si spegne, forse la tensione del tie-break si fa sentire e uno strepitoso Federer vince 6-2.

Nel quarto set Henman fa il break al quarto gioco. Nel game successivo difende il servizio con i denti, annullando a Federer ben quattro palle break e si porta sul 4-1, ma lo svizzero non si arrende. Henman è costretto ad annullare tre pericolose palle break sul 4-2, ma deve poi cedere il servizio sul 5-3. Lo svizzero è scatenato e si porta sul 5-5. Si va all'inesorabile tie-break: Federer avanti 5-2, reazione di Henman che mette insieme quattro punti consecutivi, fallisce un primo match-point e poi chiude 8-6.

Goran Ivanisevic, con un servizio implacabile, ha battuto 7-6; 7-5; 3-6; 7-6 il russo Safin. Facile vittoria di Rafter 6-1 6-3 7-6 contro lo svedese Enqvist.

E se Goran Ivanisevic vincesse finalmente Wimbledon? Quella che fino a pochi giorni fa poteva sembrare un'ipotesi folle è ora qualcosa di credibile. Il 29enne croato, due volte finalista al torneo londinese, è approdato alle semifinali, battendo 7-6 7-5 3-6 7-6 il russo Marat Safin e diventando così la wild-card che più è andata avanti nel torneo (il precedente record apparteneva a Pat Cash, battuto ai quarti nel 1986).

Filippo Frizzi

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