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Scontri a Berna

Violenti scontri fra forze dell'ordine e militanti antiglobalizzazione sono avvenuti sabato sera a Berna.

Tra 1200 e 1300 manifestanti hanno raggiunto Berna dopo aver tentato inutilmente di recarsi a Davos.

Dopo che a Berna i manifestanti hanno sfondato alcune vetrine nei pressi della stazione ferroviaria, la polizia ha fatto uso di idranti e gas lacrimogeni per disperderli.

Secondo la polizia bernese, alla manifestazione hanno partecipato fra le 1200 e le 1300 persone, di cui molte col viso coperto. I primi scontri sono avvenuti vicino alla chiesa nei pressi della stazione, mentre parte dei manifestanti tentava di raggiungere Palazzo federale. In seguito si sono dispersi in piccoli gruppi.

Gli attivisti antiglobalizzazione sono giunti a Berna per organizzare una manifestazione dopo essere stati bloccati a Landquart (GR), dove avevano trascorso la giornata nel tentativo di accedere a Davos, per protestare contro il Forum Economico mondiale (WEF) attualmente in corso.

Già nel pomeriggio, attorno alla stazione di Landquart, nei Grigioni, erano scoppiati tafferugli fra alcuni manifestantu e le forze dell'ordine, che hanno fatto uso di gas lacrimogeni e proiettili di gomma.

La situazione è invece rimasta tranquilla a Zurigo, dov'era presente un grosso dispiegamento di forze dell'ordine.

Nessun incendente degno di nota nemmeno alle frontiere per l'arrivo in Svizzera di vari gruppi di manifestanti. Solo la dogana di Chiasso è stata bloccata brevemente venerdì sera, ha indicato sabato il corpo delle guardia di confine.

swissinfo e agenzie

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