Attenzione, "Paninite" all'orizzonte

Alla febbre delle figurine non sfuggono neppure i più vecchi Keystone

Gli Europei di calcio sono ormai alle porte e dal 10 aprile nelle edicole arrivano le famose figurine. Un mercato redditizio per l'azienda di Modena, che dovrebbe smerciare in Svizzera circa 65 milioni di bustine.

Questo contenuto è stato pubblicato il 10 aprile 2008 - 12:23

Euro o Coppa del Mondo, la follia è sempre la stessa: ogni due anni le figurine Panini invadono la Svizzera. Un fenomeno che non riguarda solo i cortili delle scuole. La "Paninite" acuta colpisce infatti anche e soprattutto gli adulti. Secondo uno studio, l'85% delle "vittime" ha infatti più di 15 anni.

"La Svizzera è il nostro più grande cliente", osserva Silvia Losi dal suo ufficio di Modena. Manager per il mercato elvetico, la donna fornisce cifre da brivido: "Durante la Coppa del Mondo 2006, abbiamo venduto 60 milioni di bustine nel vostro paese, ossia 8 per abitante. A titolo di paragone, la Germania è arrivata al secondo posto con 110 milioni di bustine, due per abitante".

Edizione speciale

Fiutando il buon filone, Panini ha deciso far le cose in grande per questo Euro 2008. Da giovedì proporrà un'edizione esclusivamente riservata al mercato elvetico. "Questa edizione speciale è una ricompensa per i nostri clienti svizzeri. Nessun altro paese vi avrà diritto, nemmeno l'Austria", osserva Silvia Losi.

"Sia per l'album che per le fotografie, l'edizione sarà diversa. Sarà più ricca e comprenderà 555 figurine", sottolinea. "Oltre ai venti tradizionali ritratti, la Svizzera avrà diritto a venti fotografie supplementari. Si potranno ammirare dei giocatori in azione e delle immagini del pubblico. Vi saranno pure le foto della squadra, delle mascotte Trix e Flix, nonché degli stadi e delle città".

Per completare l'album, i collezionisti dovranno armarsi di pazienza e soprattutto aprire i loro portamoneti. Infatti anche nell'ipotesi più favorevole e poco probabile che le bustine acquistate contengano sempre le cinque fotografie ricercate, bisognerà acquistarne 111 a un franco per riempire l'album.

Il fascino di queste figurine risiede però soprattutto negli scambi. Un mercato che ha per teatro le scuole, i posti di lavoro e anche le sale dei parlamenti. Due anni fa, ad esempio, dei deputati del Gran Consiglio ticinese sono stati criticati per aver scambiato delle figurine durante la sessione.

Il dilemma della scelta

Una delle grandi sfide della società modenese è la scelta dei venti calciatori di ogni squadra. Nessun commissario tecnico svela infatti la lista dei 23 prescelti prima del lancio della collezione e quindi bisogna mirare giusto. "All'interno della nostra azienda vi è un team di collaboratori che si occupa di questo aspetto", spiega Silvia Losi. "Analizziamo le statistiche delle partite ufficiali e delle amichevoli. Ci rivolgiamo pure alle federazioni. In caso di dubbi, inviamo loro la nostra lista per sapere se non ci siamo sbagliati. Grazie a queste procedure, gli errori sono rari".

Il caso Jens Lehmann è l'eccezione che conferma la regola. Il portiere titolare della nazionale tedesca non figurava infatti nella collezione della Coppa del mondo 2006. "Abbiamo rettificato il tiro realizzando una figurina speciale con il suo ritratto e tutte le informazioni che lo concernevano. I collezionisti potevano così incollarlo al posto di un altro giocatore tedesco", ricorda Silvia Losi.

Col passare delle collezioni, Panini è diventata una sorta di istituzione, al punto che anche i giornali più seri vi fanno riferimento. "Prima dei Mondiali del 1998 in Francia, il Corriere della sera aveva scritto: Panini non seleziona Baggio, il CT sì", ricorda divertita Silvia Losi.

In Italia, le malelingue dicono del resto che l'allenatore aspetta sempre la pubblicazione dell'album prima di comunicare la lista definitiva dei suoi giocatori. Se così fosse, la composizione della nazionale italiana potrebbe riservare ancora qualche sorpresa: tra i convocati della "Panini" per gli Europei vi è infatti anche un certo... Alessandro Del Piero.

La Liberté, Pascal Dupasquier
(traduzione ed adattamento di Daniele Mariani)

Leggenda e realtà

Le figurine non sono cambiate, ma i prezzi sono aumentati. Quest'anno per una bustina bisognerà sborsare un franco, ossia dieci centesimi in più rispetto al 2006.

Secondo le stime della Panini, tenendo conto anche dello scambio di figurine per completare un album si spendono almeno 150 franchi.

Corre voce che alcune figurine siano molto più rare di altre. Silvia Losi smentisce però seccamente: "Non vi sono tirature diverse per far salire le quotazioni", assicura. "Tutte le figurine sono stampate in quantità identica e sullo stesso numero di fogli, per poi essere mischiate secondo un sistema aleatorio".

Oggi Panini è il leader mondiale nel settore delle figurine, il quarto editore europeo per i ragazzi e numero uno in Italia nella distribuzione dei fumetti.

Nel 2006 il gruppo ha realizzato un fatturato di 926 milioni di franchi in 110 paesi. Ha alle sue dipendenze 705 persone.

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