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Bienne: fuggitivo in manette

È stato arrestato il pensionato 67enne che il 9 settembre aveva sparato a un poliziotto. Si conclude così una rocambolesca caccia all'uomo che ha riempito le pagine dei giornali e tenuto la popolazione di Bienne col fiato sospeso.

In un comunicato, la polizia annuncia che il 67enne è stato fermato nella regione di Bienne. È è in buone condizioni di salute, a parte una leggera ferita dovuta al morso di un cane.

L'uomo è riuscito a tenere in scacco le centinaia di poliziotti che gli davano la caccia per più di una settimana. Il costo dell'operazione è dell'ordine di milioni di franchi.

Fin dal primo giorno, il caso ha fatto la prima dei giornali scandalistici. Le forze di polizia sono state criticate a più riprese dai media, in particolare per aver inizialmente diffuso una foto segnaletica sbagliata, che ritraeva non lo sparatore ma suo padre, nel frattempo deceduto.

L'uomo viveva ritirato da anni, non era più annunciato al controllo abitanti e non pagava le tasse. Stando ai vicini, usciva di casa solo di notte. Le autorità erano state avvertite della sua pericolosità – aveva manie di persecuzione, possedeva armi e aveva formulato minacce concrete – ma non sono intervenute in modo efficace.

Poi il 9 settembre, il dramma. La casa in cui il 67enne è cresciuto è gravata dai debiti e viene messa all'asta. Deciso ad evitare che estranei mettano piede in quello che considera il suo territorio, l'uomo si barrica in casa armato. Interviene la polizia. Il pensionato spara e ferisce gravemente un agente, poi riesce a fuggire dileguandosi per le strade del quartiere che conosce come le sue tasche.

swissinfo.ch

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