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I ristoratori chiedono un'IVA «equa»

La Federazione degli esercenti ed albergatori (Gastrosuisse) avrà tempo fino al 7 ottobre 2011 per raccogliere le firme per la sua iniziativa popolare che chiede un tasso IVA agevolato per il settore della ristorazione. Il termine è stato pubblicato martedì sul Foglio federale.

L'iniziativa «Basta con l'IVA discriminatoria per la ristorazione!» vuole che le prestazioni nel settore alberghiero e della ristorazione siano tassate come le bevande non alcoliche e i prodotti alimentari venduti nel commercio al dettaglio. Attualmente questo tasso ammonta al 2,4%, mentre quello ordinario è del 7,6%.

Gastrosuisse fa leva sul fatto che la vendita di pasti nei ristoranti è soggetta al tasso normale, mentre per i "take away" e il commercio al dettaglio vige un tasso ridotto. Da anni l'industria alberghiera e della ristorazione si batte per porre fine alle presunte disparità fiscali.

Secondo la federazione, non è pensabile che per le bevande analcoliche e gli alimenti sia applicato un tasso IVA diverso a seconda del luogo in cui avviene la consumazione.

Gastrosuisse spera di raccogliere le 100'000 firme necessarie per la riuscita dell'iniziativa anche grazie all'ampia rete di cui dispone su tutto il territorio nazionale. L'industria alberghiera e della ristorazione impiega 235mila persone in tutta la Confederazione.

swissinfo.ch e agenzie


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