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Sanità: soluzione in vista per richiedenti l'asilo

SOS Razzismo ha denunciato lunedì la pratica di escludere dall'assicurazione malattie i richiedenti l'asilo la cui domanda è stata respinta. Il governo ha promesso di trovare una soluzione entro la fine dell'anno.

"Questa pratica illegale perdura dall'aprile 2004, benché sia stata condannata dall'Ufficio federale della sanità pubblica", ha dichiarato all'Agenzia telegrafica svizzera la coordinatrice di SOS Razzismo Françoise Kopf, a margine di una conferenza stampa a Berna.

Certi cantoni, tra cui Berna e Soletta, escludono dall'assicurazione malattia obbligatoria quei richiedenti l'asilo sui quali non c'è stata entrata in materia. Essi hanno diritto soltanto alle "cure urgenti".

Un simile comportamento, secondo Kopf, è dettato da motivi di risparmio e dal desiderio di risultare dissuasivi, ma le conseguenze per gli interessati sono "spesso drammatiche", basti pensare all'aumento dei casi di tubercolosi.

"Il numero di persone domiciliate in Svizzera ed escluse dall'assicurazione malattia è impossibile da determinare, ma si tratta di migliaia di casi", ha aggiunto Françoise Kopf.

Questo modo di procedere viola sia la legge sull'assicurazione malattia (LAMal) che il diritto federale, sostiene SOS Razzismo.

Il Consiglio federale è stato reso attento al problema più di una volta, ma "fin qui non è stato in grado di far rispettare il diritto esistente", ha deplorato dal canto suo l'ex cancelliere della Confederazione François Couchepin.

La reazione del governo non si è fatta attendere. Il portavoce del Dipartimento federale dell'interno, Jean-Marc Crevoisier, ha assicurato che il Consiglio federale troverà una soluzione.

Il governo, già interpellato su questa tematica, ha risposto il 30 giugno, ha aggiunto Crevoisier. I capi dei due dipartimenti interessati, ossia quello dell'interno di Didier Burkhalter e quello di giustizia e polizia di Eveline Widmer-Schlumpf, si sono accordati per una soluzione di principio, che dovrebbe entrare in vigore il primo gennaio 2011.

"C'è la volontà che i richiedenti l'asilo respinti e quelli oggetto di una non entrata in materia rimangano assicurati presso una cassa malattia", ha detto ancora Crevoisier. "Saranno degli affiliati normali, i cantoni dovranno pagare i premi retroattivamente in caso di ricovero in ospedale o di trattamento medico".

swissinfo.ch e agenzie


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