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Chi acquista un biglietto di andata e ritorno presso la compagnia aerea Swiss ha diritto al volo di ritorno soltanto se l'andata è stata effettivamente effettuata. Una pratica che Swiss non intende cambiare, nonostante una sentenza di un tribunale.

Nel 2007, una passeggera riserva un biglietto Parigi-Zurigo con Swiss. A causa di un decesso tra i suoi conoscenti non utilizza però il volo di andata. Il risultato: la compagnia annulla il biglietto di ritorno, conformemente alle sue disposizioni tariffarie.

L'interessata sporge denuncia e il tribunale civile di Basilea Città le dà ragione. Swiss deve rimborsare i 452 franchi spesi per il nuovo biglietto Zurigo-Parigi e versare un risarcimento di 175 franchi.

Nonostante il verdetto, Swiss non intende tuttavia modificare la pratica corrente. «Questo episodio non costituisce un precedente», ha commentato il portavoce Jean-Claude Donzel. «I voli di andata e ritorno continueranno ad essere venduti come pacchetto unico».

«La filosofia nel trasporto aereo è diversa rispetto a quella del treno: vogliamo trasportare e riportare i nostri clienti», ha detto Donzel, in riferimento al fatto che spesso i voli di andata e ritorno sono meno cari dei voli semplici.

La reazione di Swiss è deludente, ha sottolineato il direttore editoriale della rivista di consumatori K-Tipp. «Evidentemente la compagnia non s'interessa alla legge», ha aggiunto René Schuhmacher.

Secondo le informazioni del giornale, diversi tribunali tedeschi hanno già condannato delle compagnie aeree per le stesse ragioni.


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