Spettacolo a Davos: 75. edizione della Coppa Spengler

Che l'immagine dei festeggiamenti dopo il trionfo dello scorso anno sia di buon auspicio per la compagine grigionese Keystone

Da Santo Stefano a San Silvestro l'hockey diventa spettacolo a Davos. Chiacchierata con Jörg Eberle, uno degli organizzatori del torneo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 dicembre 2001 - 16:43

Dopo aver viaggiato per anni attraverso il mondo, negli ultimi 12 mesi la Coppa Spengler si è presa una ... pausa sabbatica. E' rimasta a Davos: i gialloblù di Del Curto, nel dicembre scorso, l'hanno conquistata dopo un digiuno che durava ormai da 42 anni e hanno quindi potuto conservarla per un anno in bacheca. Dal 26 dicembre il trofeo torna in gioco e a San Silvestro sapremo chi sarà il vincitore della 75° edizione.

Un giubileo come quello dei 75 anni va festeggiato in maniera elegante: ecco allora che a Davos sono stati chiamate squadre dal notevole blasone come Adler Mannheim, Sparta Praga, TPS Turku, Team Canada oltre al Davos, campione in carica.

Da quest'anno la Coppa Spengler poggia le sue basi organizzative su tre persone: Rolf Bachmann (management), Georg Gasser (marketing) e Jörg Eberle che ha curato la parte prettamente sportiva dell'evento. E proprio con quest'ultimo, general manager del Davos, abbiamo cercato di togliere i veli all'edizione 2001, in una chiacchierata tra aneddoti e curiosità.

Con questo "cast" è difficile fare pronostici: la Spengler rimarrà nei Grigioni?

Il nostro obiettivo - esordisce Eberle - è quello di conquistare la finalissima. Sarà difficile ma non impossibile: la squadra è ben assortita e potremo contare su 4 rinforzi come Mika Strömberg, Johann Witehall (entrambi del Coira), Fredrik Nilsson (Kloten) e Morgan Samuelsson (ZSC Lions). Quattro nostri giovani sono assenti perché impegnati nei Mondiali U20 e quindi abbiamo deciso di sostituirli con 4 pedine di movimento anzichè di un blocco intero come in passato.

Si annuncia un torneo di ottimo livello: presentaci brevemente le quattro squadre sfidanti...

Il TPS Turku è una squadra giovane, che ha conquistato il titolo finlandese e che potrà contare su rinforzi del calibro di Nummelin (Lugano), Rintanen (Kloten) e Varis (ZSC Lions). Il Team Canada sarà una squadra di giocatori canadesi che militano in Svizzera come Dubé, Maneluk, Gaul, Armstrong, McTavish e Shawn Heaphy. Mannheim presenterà, tra gli altri, anche Momesso e Poucer, nuovo straniero del Losanna, senza contare il portiere Mike Rosati. Lo Sparta infine si trova in testa al campionato e può contare su pedine del calibro di Briza (portiere), Zemlicka, Hlinka, Kasparik e Tomajko.

La Spengler è un fenomeno che va ben oltre lo sport: quali gli appuntamenti di contorno per festeggiare il giubileo?

Davos si vestirà a festa: il paese è completamente imbandierato. Inoltre vi sarà una cerimonia di apertura e di chiusura mentre il 28 dicembre è previsto un ricevimento ufficiale in Municipio. E' stato realizzato anche un libro, che ripercorre la storia della Spengler e realizzata una tenda che potrà ospitare fino a 600 tifosi. Sculture di ghiaccio e altri appuntamenti collaterali faranno da sfondo all'hockey giocato.

Come allestire il cast delle squadre invitate? Quando, durante l'anno, vengono allacciati i primi contatti?

Una volta messa la parola fine all'edizione del giubileo, scatterà la Spengler numero 76. I primi contatti verranno presi ai Campionati del Mondo che si svolgeranno in Svezia ad inizio maggio.

Tutto pronto dunque per passare da Santo Stefano a Capodanno in una full immersion di hockey?

Ebbene sì - conclude colui che è stato anche uno dei giocatori-simbolo del Lugano - anche perché durante il torneo vi sono mille aspetti che vanno valutati, discussi e ben ponderati. Insomma, la presenza è d'obbligo.

Filippo Frizzi

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