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Traffico atomico: svizzero presto estradato

Una fabbrica per la lavorazione dell'uranio in Iran

(Keystone)

Un ingegnere svizzero, sospettato di contrabbando di tecnologia nucleare verso la Libia, sarà estradato dalla Germania in Svizzera.

Lo ha confermato il ministero della giustizia della Nord-Renania/Westfalia. Lo svizzero Urs Tinner era stato arrestato dalla polizia tedesca nell'ottobre del 2004.

Secondo la stampa elvetica ed estera Urs Tinner, ingegnere 40enne originario del canton San Gallo, farebbe parte – assieme al fratello e al padre - della rete per il contrabbando di materiale nucleare che fa capo al «padre» della bomba atomica pakistana, Abdul Qader Khan.

Quest'ultimo aveva riconosciuto il 4 febbraio 2004 di aver fornito illegalmente all'Iran, alla Libia e alla Corea del Nord componenti per la costruzione di impianti nucleari.

Forniture alla Libia

Urs Tinner è stato arrestato in ottobre dello scorso anno in Germania, con l'accusa di «alto tradimento». L'ingegnere è sospettato di aver contribuito tra il 2001 e il 2003 al programma d'armamento nucleare libico.

In particolare Tinner sarebbe implicato nella costruzione e nella fornitura al paese nord-africano di centrifughe a gas per produrre uranio arricchito necessario alla costruzione di bombe atomiche.

Nessuna accusa per Tinner

La domanda d'estradizione svizzera data del 7 marzo scorso. Secondo Hansjürg Mark Wiedmer, portavoce del Ministero pubblicato della Confederazione, non ci sono accuse contro l'ingegnere: «Vogliamo solo parlare con lui».

Le indagini avviate dal Ministero pubblico si basano tuttavia sull'ipotesi di violazione della legge sul controllo delle merci e della legge sul materiale bellico.

Il procedimento è stato aperto il 13 ottobre 2004 in seguito ad una denuncia penale da parte del Segretariato di Stato svizzero per l'economia (seco).

Il seco si era attivato in seguito a informazioni della polizia della Malesia (paese da cui Tinner dirigeva le operazioni) e dell'Autorità internazionale per l'energia atomica (IAEA).

Trasferimento tra pochi giorni

Secondo il procuratore pubblico di Colonia Franz Heinrich Pohl, Urs Tinner potrebbe essere trasferito in Svizzera nei prossimi giorni. In teoria l'uomo avrebbe ancora la possibilità di fare ricorso al tribunale costituzionale di Karlsruhe.

Stando al settimanale tedesco Der Spiegel, in edicola sabato, Tinner – che afferma di lavorare per la CIA – avrebbe accettato la sua estradizione, dopo aver raggiunto un accordo con la giustizia svizzera per assicurarsi una condanna lieva.

Il Ministero pubblico della Confederazione si rifiuta tuttavia di confermare le informazioni dello Spiegel.

Delle relazioni di Tinner con la CIA aveva parlato in marzo il settimanale svizzero SonntagsBlick. Su indicazione dei servizi statunitensi, l'ingegnere avrebbe programmato dei piccoli errori nelle centrifughe, in modo da renderle inutilizzabili.

Il quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung ha dal canto suo affermato che le autorità statunitensi sono intervenute più volte in Germania per ottenere la liberazione di Tinner.

swissinfo e agenzie

In breve

Urs Tinner, 40 anni, è un ingegnere specializzato nelle tecniche del vacuum.

Il cittadino svizzero avrebbe aiutato la Libia fino al 2003 nello sviluppo e nella costruzione di centrifughe per la produzione di uranio arricchito.

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