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Un'iniziativa inutile

La maggior parte dei richiedenti provengono da Stati terzi, che non sarebbero tenuti a riammettere chi viene espulso dalla Svizzera

(Keystone)

Così è stata giudicata la proposta del'UDC «contro gli abusi in materia d'asilo» dalla maggioranza dei deputati. Che l'anno respinta anche perché difficilmente applicabile.

Per la maggioranza del Consiglio nazionale, l'iniziativa popolare dell'UDC «contro gli abusi in materia d'asilo» è inutile. L'ha di conseguenza respinta, mercoledì, con 121 voti contro 38, dopo che gli Stati avevano fatto altrettanto il 6 dicembre scorso.

Proposta praticamente inapplicabile

Numerosi provvedimenti chiesti dall'iniziativa sono già in vigore o lo saranno presto nell'ambito della revisione della legge sull'asilo e della legge sul soggiorno e la dimora degli stranieri, ha dichiarato Pierre Tillmanns (PS/VD) a nome della commissione. Durante il dibattito, vari oratori hanno sottolineato che la proposta dell'UDC, contenuta nell'iniziativa, è praticamente inapplicabile. Essa chiede di non entrare in materia su una domanda d'asilo quando il richiedente è arrivato in Svizzera passando da uno Stato terzo ritenuto sicuro.

La stragrande maggioranza dei richiedenti l'asilo proviene da uno Stato terzo, ha sottolineato Jean-Michel Cina (PPD/VS). Dal momento che questi Stati non accetteranno probabilmente di riprendere i richiedenti, non sarà possibile espellerli. Di conseguenza, non avranno alcun statuto in Svizzera e cadranno nell'indigenza e nella clandestinità, ha aggiunto Cécile Bühlamnn (Verdi/LU). Essa ha accusato l'UDC di sfruttare l'iniziativa a fini elettorali.

Anche la consigliera federale Ruth Metzler ha sostenuto che il regime di Stato terzo, così come proposto dall'iniziativa, è inapplicabile. Gli Stati non sono tenuti ad ammettere un richiedente espulso dalla Svizzera, ha sottolineato Ruth Metzler.

Punire chi trasporta richiedenti senza documenti validi

Anche l'idea di ridurre l'assistenza sociale fornita ai richiedenti l'asilo e alle persone ammesse provvisoriamente è difficilmente applicabile, ha affermato Ruth-Gaby Vermot (PS/BE). Molti deputati hanno sottolineato che è invece legittimo sanzionare le compagnie aeree che trasportano richiedenti senza documenti validi. Tuttavia, il Consiglio federale ha già presentato un progetto in questo senso nella revisione della legge sugli stranieri, che va addirittura oltre.

I rappresentanti dell'UDC si sono inutilmente battuti in favore della loro iniziativa che - secondo Hans Fehr (UDC/ZH) - avrebbe un effetto preventivo e permetterebbe di ridurre il numero degli asilanti. Fehr ha sottolineato che le prestazioni offerte ai richiedenti l'asilo sono molto vantaggiose nel confronto internazionale. Occorre dunque ridurre l'attrattiva della Svizzera. Dal momento che il tasso d'accettazione (10 per cento) delle richiesta l'asilo è relativamente basso, Hans Fehr ne ha dedotto che oltre il 90 per cento delle domande sono depositate da falsi rifugiati e da immigrati clandestini.

L'ultima parola sull'iniziativa popolare «contro gli abusi in materia d'asilo» spetterà al popolo. Essa era stata depositata il 13 novembre 2000, corredata di 107 438 firme valide.

swissinfo e agenzie


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