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Una fine anno da record per le stazioni sciistiche svizzere

Sole, neve e euro forte: i turisti hanno preso d'assalto la Svizzera (nella foto un ristorante di Davos)

(Keystone)

Grazie a condizioni meteorologiche e d'innevamento ideali, le località montane elvetiche sono state prese d'assalto durante le feste di fine anno.

Con la forte affluenza sulle piste sono aumentati però anche gli incidenti. Giovedì una persona ha perso la vita e tre sono rimaste ferite in un incidente ad una seggiovia sopra Wengen.

"Abbiamo veramente vissuto due belle settimane", si è rallegrato Urs Zenhäusern, direttore dell'ente turistico vallesano, interpellato dall'agenzia stampa AP.

L'apertura della galleria ferroviaria del Lötschberg, che riduce sensibilmente i tempi di percorrenza verso le stazioni sciistiche dell'Alto Vallese per chi proviene dalla Svizzera tedesca, ha già fatto sentire i suoi effetti.

Sciatori dell'Oberland bernese, ad esempio, hanno acquistato abbonamenti stagionali in Vallese.

Sole, condizioni d'innevamento perfette, diversi giorni festivi infrasettimanali, franco debole nei confronti dell'euro: i fattori che spiegano questo eccezionale inizio d'inverno sono molti.

Tutto esaurito

La stazione di Crans Montana è piena in ogni ordine di posto. Tutte le camere di albergo e gli appartamenti di vacanza sono stati affittati. "Era da dieci anni che ciò non succedeva", ha indicato la responsabile stampa dell'Ufficio del turismo, Gaya Carrupt.

Questo successo ha però un prezzo: per recarsi da Crans a Montana (un po' più di un chilometro), gli automobilisti hanno impiegato fino a 45 minuti. Anche sulle piste gli sciatori hanno dovuto spesso armarsi di pazienza. Tra il 27 e il 31 dicembre, i pendii di Crans Montana hanno accolto quotidianamente da 13'000 a 14'000 sciatori, una cifra eccezionale per la stagione, ha sottolineato Arthur Clivaz, direttore commerciale della società che gestisce gli impianti di risalita.

I turisti hanno preso d'assalto pure le piste di Verbier. La più forte affluenza è stata registrata il 31 dicembre, con 16'000 persone.

A Gstaad, nell'Oberland bernese, la cifra d'affari degli impianti di risalita ha registrato una crescita del 60% rispetto all'anno precedente.

Jungraujoch meta prediletta

Sempre nell'Oberland bernese, le Jungfraubahnen – che gestiscono gli impianti nella regione di Grindelwald e Wengen – hanno pure registrato frequentazioni da record, ha indicato la responsabile stampa Kathrin Naegeli.

Lo Jungfraujoch si è dal canto suo confermato una delle mete predilette dei vacanzieri del mondo intero. Nel 2007, 703'000 persone hanno preso il famoso trenino per raggiungere i 3'454 metri della stazione ferroviaria più alta d'Europa e godere un'incomparabile vista su Grindelwald e il ghiacciaio dell'Aletsch. Si tratta del record assoluto degli ultimi 95 anni.

La stagione di sci si sta rivelando eccellente anche nella Svizzera orientale. A Wildhaus, nel Toggenburgo, il fatturato degli impianti di risalita è aumentato di un terzo.

Rifugio per i vip

St. Moritz ha dal canto suo ancora una volta tenuto fede alla sua fama di rifugio per i vip. Le personalità giunte nella località sciistica grigionese non erano mai state così numerose e così importanti, si è rallegrato il direttore del locale ente turistico, Hanspeter Danuser.

I discreti grandi hotel engadinesi hanno ospitato fino a una decina di capi di governo: fra loro la cancelliera Angela Merkel e – a quanto sembra – anche il premier russo Vladimir Putin. Nonostante i prezzi da capogiro per partecipare alle cene di Natale e ai veglioni di fine anno c'è stata molta ressa: centinaia di prenotazioni non hanno potuto essere accettate, ha affermato un responsabile del Badrutt's Palace, lo storico hotel di St. Moritz.

Diversi incidenti

Giovedì le montagne svizzere sono però state pure teatro di un dramma. Una persona è morta e altre tre sono rimaste ferite in un incidente ad una seggiovia nella regione sciistica della Kleine Scheidegg, sopra Wengen, nell'Oberland bernese. Stando ai primi elementi dell'inchiesta, un cavo dell'impianto di risalita è uscito dalla puleggia, causando la caduta di alcuni sedili.

La forte affluenza sulle piste ha messo a dura prova la Rega, la Guardia aerea svizzera di soccorso. Solo nei due primi giorni dell'anno i soccorritori sono dovuti intervenire 65 volte per degli incidenti legati agli sport invernali.

Dall'inizio dell'inverno, la Rega ha effettuto 350 voli di salvataggio in montagna, da due a tre volte di più rispetto all'anno precedente.

swissinfo e agenzie

In breve

Il turismo è uno dei principali settori economici svizzeri e un importante datore di lavoro.

Il 3% circa del prodotto interno lordo elvetico è generato dal settore turistico.

Il turismo contribuisce nella misura del 9% alle esportazioni svizzere.

Secondo le cifre dell'Ufficio federale di statistica, nel 2006 i turisti stranieri hanno speso in Svizzera 13,3 miliardi di franchi.

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