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Vaccinazione senza bisogno di richiami?

La sede dell'istituto di Bellinzona, opera di due famosi architetti svizzeri

(Keystone)

Grazie alla "memoria a due velocità" forse un giorno sarà possibile.

All'IRB di Bellinzona è stato chiarito il meccanismo della memoria a lungo termine del nostro sistema immunitario. All'orizzonte vi sono vaccini più efficaci.

Due memorie per il sistema immunitario

Perché chi prende il morbillo è protetto per tutta la vita, mentre la vaccinazione contro altre malattie ha bisogno di continui richiami negli anni successivi?

La risposta arriva dall'Istituto per la Ricerca in Biomedicina di Bellinzona (IRB). Il direttore, Antonio Lanzavecchia, insieme alle due ricercatrici Nadia L. Bernasconi ed Elisabetta Traggiai, ha pubblicato sul numero del 13 dicembre della prestigiosa rivista Science un articolo nel quale viene spiegato il mistero.

Il nostro sistema immunitario possiede due diversi tipi di memoria. Il secondo tipo, quello a lungo termine, può essere opportunamente stimolato.

L'organismo si difende da solo

"È ben noto che la vaccinazione attraverso antigeni induce la produzione nell'organismo di anticorpi", spiega Lanzavecchia. "Questi ultimi attaccano poi i virus, i batteri e le tossine. Il problema è però che non permangono a lungo".

E questa è la memoria a breve termine: il nostro corpo "ricorda" soltanto per un limitato periodo di essere stato vaccinato. Poi tutto torna come prima e l'organismo ridiventa potenzialmente vittima della malattia.

"Noi però abbiamo scoperto una proprietà importante di alcuni globuli bianchi del sangue, i linfociti B", aggiunge il direttore dell'IRB.

"Queste cellule si comportano come cellule staminali: si dividono continuamente e generano cellule più mature, le plasmacellule, che a propria volta producono gli anticorpi".

Così non servono più continui richiami della vaccinazione, in quanto queste cellule B della memoria si automantengono e si differenziano in plasmacellule, senza la necessità di introdurre antigeni, assicurando quindi una produzione anticorpale.

Questo accade per tutta la vita: ecco quindi spiegata la memoria a lungo termine del sistema immunitario. Proprio quella che agisce per esempio nel caso del morbillo.

Nuovi vaccini, ma non solo

Scoperto il meccanismo generale, si tratta di portarlo nel campo delle applicazioni. "Ora intendiamo scoprire come stimolare nei linfociti B la produzione di plasmacellule", prosegue Lanzavecchia.

"E in particolare proprio le plasmacellule che producono gli anticorpi per determinate malattie". La posta in gioco è evidentemente la possibilità di produrre vaccini più efficaci, che sfruttino la memoria a lungo termine e che perciò non abbiano bisogno dei richiami.

Ma non finisce qui. Il sistema immunitario nasconde altri segreti. E dallo studio della memoria a lungo termine i ricercatori dell'IRB sperano di poter ricavare altri risultati.

Per esempio nell'ambito delle malattie allergiche, nelle quali il corpo produce anticorpi e si difende da sostanze innocue, e delle malattie autoimmuni, che scatenano un attacco del sistema immunitario verso l'organismo stesso.


Marco Cagnotti

Fatti e cifre

Le cellule staminali sono cellule poco differenziate
Si possono trasformare in molti tipi diversi di cellule più mature.
La ricerca sulle cellule staminali ricavate da embrioni pone problemi etici.
Non è il caso però dei linfociti B della memoria, presenti in ogni organismo umano.

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In breve

Presso l'Istituto per la Ricerca in Biomedicina (IRB) di Bellinzona tre studiosi hanno scoperto che alcuni globuli bianchi, i linfociti B della memoria, possono essere stimolati a comportarsi come cellule staminali. I linfociti B della memoria possono generare delle plasmacellule, che a propria volta producono gli anticorpi contro alcune malattie.

La stimolazione dei linfociti B della memoria consente di evitare il richiamo delle vaccinazioni, perché l'organismo "ricorda" da solo come difendersi. I ricercatori dell'IRB sperano di poter sviluppare vaccini più efficaci. Ma anche le cure delle allergie e delle malattie autoimmuni potranno essere meglio comprese da questo risultato.

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