Visita di Stato in Svizzera della coppia reale del Belgio

Nell'immagine il re del Belgio Alberto secondo ritratto con la consorte, la regina Paola Keystone Archive

Il re del Belgio Alberto secondo e la regina Paola sono da martedì in Svizzera per una visita di Stato di due giorni. Ad accogliere la coppia reale all'aeroporto di Zurigo il presidente della Confederazione Ogi ed il ministro degli esteri Deiss.

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 novembre 2000 - 19:25

I sovrani del Beglio oltre ad un incontro con il Consiglio federale si intratterranno anche con una delegazione della comunità belga, che in Svizzera conta oltre 7.000 persone.

Mercoledì, nella seconda giornata della sua visita ufficiale, il re Alberto secondo visiterà il cantiere delle trasversali alpine a Mitholz in compagnia del presidente della Confederazione Adolf Ogi.

Il viaggio continuerà in Svizzera romanda, dove la coppia reale belga visiterà il Museo olimpico a Losanna e poi all'aeroporto di Ginevra incontrerà il presidente della direzione di SAirGroup Philippe Bruggisser. SAirGroup sta infatti per acquisire la maggiornaza del capitale della compagnia aerea belga Sabena.

I ministri degli affari esteri svizzero Joseph Deiss e belga Louis Michel avranno incontri separati sulle relazioni tra i due Paesi. Discuteranno in particolare della ratifica degli accordi bilaterali Svizzera-Unione europea: in Belgio infatti la procedura deve ancora passare al vaglio di sette assemblee parlamentari.

La Svizzera non è estranea ad Alberto secondo che, tra il 1945 e il 1950, ha trascorso diversi anni di esilio con la famiglia a Prégny, nei pressi di Ginevra. La famiglia reale belga è inoltre legata alla Svizzera dal triste ricordo del decesso della madre di Alberto, la regina Astrid. La sovrana belga rimase infatti uccisa nel 1935 in un incidente stradale sulle rive del lago dei Quattro cantoni.

Il re del Belgio Alberto secondo ha saputo guadagnare il cuore del suo popolo grazie alla sua umanità. Aiutato dalla popolarità della nuora Mathilde, opera per mantenere il ruolo unificatore della monarchia in un Paese diviso.

Alberto secondo non aveva a priori partita vinta quando, nel 1993, ha dovuto prendere il posto del fratello Baldovino. I commentatori lo ritenevano infatti insipido nei confronti della forte personalità del fratello defunto.

Lo scorso dicembre il matrimonio del principe ereditario Philippe con Mathilde ha dato una boccata d'aria fresca alla monarchia belga, che ha ritrovato il proprio status di unità nazionale. La simpatia suscitata dal sorriso della giovane principessa ha conquistato tutto il Paese, superando le tradizionali rivalità tra valloni e fiamminghi.

Lo scorso anno, poi, duurante la sua tradizionale dichiarazione di Natale il monarca ha mostrato un lato umano,ammettendo una paternità extra-coniugale. A parole velate ha infatti riconosciuto l'esistenza della figlia illegittima Delphine, precedentemente rivelata da un libro.

Anche se regna senza governare, Alberto secondo ha svolto un ruolo moderatore durante le grandi crisi politiche attraversate dal suo Paese in questi ultimi anni. Nel 1999 ha calmato le acque durante la crisi della diossina e nel 1996, in pieno nella vicenda Dutroux, uscì dalla tradizionale riservatezza per criticare gli errori commessi dalla polizia e dalla giustizia del suo Paese.

swissinfo e agenzie

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