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Migliore protezione dei minori nella convenzione sull’adozione internazionale

Per il Consiglio Nazionale i bambini adottati hanno diritto ad essere informati sull'identità dei genitori biologici Keystone

I bambini stranieri adottati in Svizzera dovrebbero ben presto beneficiare di migliori protezioni. Come gli Stati anche il Nazionale si è pronunciata mercoledì all'unanimità per la ratifica della Convenzione dell'Aja sull'adozione internazionale.

Due terzi dei circa 900 bambini adottati ogni anno in Svizzera sono stranieri. Per la maggior parte dei bambini svizzeri l’adozione viene richiesta da un patrigno o da una matrigna. La Convenzione dell’Aja deve permettere di prevenire abusi come il rapimento o la tratta di bambini.

«Occorre porre fine ai viaggi di persone che si recano ad acquistare un bambino all’estero», ha dichiarato la consigliera nazionale ecologista vodese Anne-Catherine Menétrey Savary a nome della commissione. Attualmente -a suo modo di vedere – piccoli romeni sono proposti su Internet per 18 mila franchi o per soli 12 mila se ammalati.

La convenzione dell’Aja, sulla protezione dei bambini, si sforza di fronteggiare il rischio d’abuso, istituzionalizzando un sistema di cooperazione tra gli Stati d’accoglienza e quelli d’origine. I due paesi si suddividono il compito di verificare se il bambino e i genitori adottivi adempiano le condizioni richieste per un’adozione.

Per adattare questo trattato all’ordine giuridico svizzero, il Consiglio nazionale ha approvato, con 124 voti senza opposizione, una nuova legge d’applicazione che comporta modifiche del Codice civile. Questo testo regola segnatamente le competenze e le disposizioni in materia di collocamento di bambini in vista d’adozione.

La legge prevede di ridurre ad un anno, contro i due attualmente in vigore, il periodo di prova che precede l’adozione formale. Per i trafficanti di bambini fissa pene detentive fino a 10 anni e multe fino a 100 mila franchi. Sono pure previste sanzioni per le persone che adottano bambini senza rispettare le regole previste.

Il Consiglio nazionale è inoltre dell’opinione che i bambini adottati hanno diritto ad essere informati sull’identità dei genitori biologici. Ha tacitamente introdotto una disposizione intesa ad accordare il diritto di accedere ai loro dati, a partire dai 18 anni.

L’autorità competente deve anche informare i genitori biologici sulle iniziative prese dai loro figli. I genitori possono allora rifiutare di incontrarli. Il Consiglio degli Stati deve nuovamente pronunciarsi su questo tema.

swissinfo e agenzie

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