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Democracy Lab Effetti del coronavirus sulla democrazia svizzera

Il governo svizzero in marzo ha decretato la "situazione straordinaria". La gente ha dovuto vivere confinata per due mesi. La sessione di primavera del parlamento è stata interrotta. La votazione popolare in calendario in maggio è stata rinviata, mentre l'esecutivo federale ha deliberato unilateralmente tramite ordinanze "di necessità". Dov'è andata a finire la democrazia diretta?

Martina MoussonLink esterno*, politologa all'istituto di ricerca gfs.bern, s'intende bene di fenomeni psicologici in tempi di crisi. Dopo l'influenza spagnola, che aveva causato milioni di vittime - ricorda - scoppiarono i ruggenti anni '20: anni d'oro, durante i quali in molti celebrarono uno stile di vita eccessivo. L'idea che la pandemia di Covid 19 potrebbe seguire una tendenza simile è piuttosto allettante.

Il Consiglio federale si è fondato sull'articolo 7 della Legge sulle epidemieLink esterno per proclamare la situazione straordinaria il 16 marzo 2020. Questa situazione consente al governo elvetico di emanare ordinanze di applicazione legate alla necessità di agire immediatamente, che entrano in vigore subito, senza l'avallo del parlamento, per un periodo limitato, ai sensi dell'articolo 165 della Costituzione federale sulla legislazione d'urgenzaLink esterno.

Dopo l'interruzione della sessione primaverile del parlamento, le due Camere si sono di nuovo riunite all'inizio di maggio, non nel Palazzo federale, bensì nel centro delle esposizioni della città di Berna, dove è stato possibile mantenere le distanze necessarie. I comitati referendari e di iniziativa, tuttavia, devono ancora pazientare: la raccolta delle firme per strada è infatti nuovamente autorizzata solo dall'inizio di giugno. Nel frattempo, il governo ha anche deciso che i tre temi Link esternosu cui il popolo avrebbe dovuto pronunciarsi il 17 maggio saranno sottoposti al voto popolare il 27 settembreLink esterno, insieme ad altri due oggetti.

*L'intervista a Martina Mousson è stata effettuata all'inizio di aprile, poco dopo che il governo svizzero aveva chiesto alla popolazione di restare a casa.


(Traduzione dal tedesco: Sonia Fenazzi)

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