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Confine italo-svizzero


Un battello per frontalieri sul lago di Lugano


Un mezzo di trasporto più ecologico, più veloce e anche più simpatico rispetto all'automobile. La sindaca del comune italiano di Porto Ceresio, Jenny Santi, intervistata dalla Radiotelevisione svizzera, definisce così il battello che potrebbe presto attraversare il lago di Lugano per alleviare i problemi legati al traffico transfrontaliero, che quotidianamente intasa le strade del canton Ticino.  

L'idea è messa in campo dalla Provincia di Varese, dalla Società Navigazione del lago di Lugano e dal comune rivierasco di Porto Ceresio ed è contenuta nella richiesta di adesione al progetto Interreg Italia-Svizzera per l'anno 2016, denominato LU-PO (Lugano - Porto Ceresio), presentata dalla Regione per essere finanziata dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR).

L'obiettivo generale è incentivare e promuovere la mobilità via lago, alternativa al traffico veicolare e pensata soprattutto per venire incontro alle esigenze dei pendolari italiani. L'idea del trasporto via nave sembra raccogliere molti consensi fra le persone direttamente coinvolte, 250 delle quali hanno risposto a un sondaggio sul tema. Oltre il 90% si è detto molto interessato a questa altenativa all'automobile per recarsi sul posto di lavoro.  

E se i finanziamenti non dovessero arrivare , secondo quanto espresso dalla sindaca Santi, i proponenti potrebbero "attrezzarsi" perché si prosegua comunque con forze proprie. 

swissinfo.ch, RSI (redazione Multimedia Newsdesk)

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